Spalletti fa la nuova Juve: da Reijnders a Juan Jesus, tutti i colpi per tornare al vertice

Il difensore in scadenza con il Napoli e il centrocampista del City nel mirino del tecnico, che chiede 5-6 rinforzi per lottare in A e in Europa League: i nomi
Filippo Bonsignore
6 min

TORINO - Il piano di Lucio. La condivisione e l’unità di intenti emerse dal meeting tra i vertici del club e Spalletti devono ora tradursi in mosse concrete. Via al mercato, insomma, che in base alle assicurazioni offerte da John Elkann dovrà essere “da Juve”, tale cioè da permettere un salto di qualità, personalità ed esperienza alla rosa. Così da permettere alla Signora di essere nuovamente competitiva al tavolo dello scudetto e di ambire a vincere l’Europa League. Certo, la missione non sarà semplice perché i vincoli non mancano.

Spalletti e il piano di mercato della Juve

La mancata qualificazione alla Champions ha fatto evaporare una quota significativa di ricavi; la necessità stringente di rispettare i parametri del Fair play finanziario della Uefa farà il resto. Riassunto: bisognerà spendere di meno di quanto si incasserà dalle cessioni. Che ci saranno, obbligatoriamente, per finanziare gli acquisti e appunto dare ossigeno ai conti e magari saranno una in più del previsto, come annunciato dall’amministratore delegato, Damien Comolli. Per dirla con Spalletti, bisognerà quindi essere «ancora più bravi» a operare sul mercato per far trovare i giocatori giusti e mantenere l’equilibrio finanziario tra le operazioni. Lucio è perfettamente consapevole della situazione ma ha illustrato il suo piano: l’obiettivo è di riuscire a realizzare 5-6 acquisti per rendere la Juve più forte, con più carattere e personalità.

 

Tutto su Kolo Muani, Vlahovic si allontana

Un restyling profondo ma non semplice da realizzare, che interesserà comunque tutti i reparti. A partire dall’attacco che è destinato a perdere pezzi: non solo Milik ma pure David, Openda e Zhegrova sono ai titoli di coda mentre Vlahovic sembra allontanarsi progressivamente. Non ci sono, al momento, incontri in agenda con l’entourage del serbo e, nonostante la volontà di Spalletti di puntare ancora su Dusan, la società non risponderà a giochi al rialzo. Il bomber aspetta una chiamata da Bayern Monaco e Atletico Madrid e, chissà, magari del nuovo Napoli di Allegri; con la Juve resta la distanza sul tema premio alla firma e commissioni. 
Soluzione? Il nome forte resta quello di Kolo Muani che non vede l’ora di tornare in bianconero dopo i sei mesi proficui in prestito del 2025. Il francese ha concluso una stagione senza squilli al Tottenham e ora rientrerà a casa al Psg. La Juve proverà presto l’affondo, probabilmente già nella settimana in arrivo, e pensa a un investimento da 30-35 milioni. L’altra pista che riprende forza è quella che porta a Mateta, già inseguito a gennaio e ora di nuovo nel mirino dopo l’exploit che ha regalato la Conference League al Crystal Palace.

 

 

Nel mirino Juan Jesus, Brahim Diaz e Reijnders

La difesa dovrà fronteggiare la probabile partenza di Bremer: il nome nuovo è Juan Jesus, in scadenza di contratto con il Napoli, che Spalletti ha avuto alle sue dipendenze sia alla Roma, sia nell’esperienza napoletana. Le alternative portano a Kim del Bayern Monaco e Muharemovic del Sassuolo; per la porta, invece, visto che il Liverpool ha bloccato Alisson, si pensa a Mamardashvili sempre dei Reds e De Gea della Fiorentina. Capitolo qualità. Spalletti vuole un centrocampista che possa alzare il tasso tecnico così, sfumato Bernardo Silva, le idee sono Brahim Diaz del Real Madrid e Reijnders del Manchester City.

 

 


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