Baldini ringrazia la sua giovane Italia: "Non sono uno scappato di casa e questi ragazzi sono super"
Dopo la vittoria di misura contro il Lussemburgo, l'Italia del commissario tecnico Silvio Baldini batte 1-0 anche la Grecia nell'ultima amichevole prima dell'estate (l'ennesima senza Mondiale). A decidere il match un gol nel primo tempo di Pio Esposito (18'). Gli Azzurri sono rimasti anche in inferiorità numerica per l'espulsione di Reggiani per un fallo da ultimo uomo su Douvikas, ma hanno tenuto il risultato.
Le parole di Baldini dopo Grecia-Italia
Di questo e molto altro ha parlato Baldini nel post partita: "Io non ho regalato complimenti così a caso, io so il valore di questi ragazzi. Quando i ragazzi capiscono che avere delle regole è una risorsa e non una punizione, vuol dire che hanno acquisito un grado di maturità per essere una squadra importante, ora devono solo crescere. Mi auguravo che anche stasera avessimo avuto quel pizzico di fortuna perché in tutte le cose della vita la fortuna è importante, non bisogna scordarlo. Avere uno stile di vita e delle regole non è una punizione, ma una risorsa".
"Devo rimanere? Un discorso che non mi interessa"
Alla domanda su una possibile continuazione come ct della Nazionale, ha risposto così: "Io la ringrazio, ma a me interessa fare bene il mio lavoro. Però nel mondo del calcio ci sono molte persone che ti danno delle etichette, ma penso di aver risposto sul campo con questi ragazzi. Non sono uno scappato di casa, il destino mi ha portato qua ma la strada per arrivare qua è stata lunga e tortuosa. Io devo rimanere? E' un discorso che non mi interessa, ho voluto essere utile, faccio parte della famiglia Italia, c'erano da fare queste partite e le ho fatte. Altri discorsi non mi interessano, volevo che i miei ragazzi fossero valorizzati per quello che loro mi davano tutte le volte che si allenavano con me".
"Lo scalino è meno ripido..."
Infine, un commento sugli Azzurrini dell'Under 17, che si sono appena laureati campioni d'Europa: "L'Italia è una famiglia che lavora con dei principi, tutti i settori giovanili hanno fatto bene e hanno vinto. Il problema è sempre stato questo salto, dall'Under 21 alla Nazionale maggiore, ma penso che questo scalino sia meno ripido dopo queste dimostrazioni che abbiamo dato".