© EPA Processo morte Maradona, la figlia Gianinna in lacrime attacca l'ex medico di Diego: "Ci aveva garantito..."
BUENOS AIRES (ARGENTINA) - Prosegue a Buenos Aires il nuovo processo in corso nel tribunale di San Isidro (Buenos Aires) contro i sette imputati accusati di omicidio colposo per la morte di Diego Armando Maradona (avvenuta il 25 novembre 2020), dopo l'annullamento del primo per lo scandalo che ha coinvolto una delle giudici.
Processo morte Maradona, la figlia Gianinna in lacrime
Dopo che nei giorni è stato ascoltato il neurochirurgo Leopoldo Luque (che ha negato le accuse), nella terza udienza è stata la volta di Gianinna Maradona e ci sono stati momenti di tensione e commozione quando la figlia secondogenita dell'ex 'Pibe de Oro' è scoppiata in lacrime sul banco dei testimoni riascoltando i messaggi vocali con cui l'ex medico di Diego - principale imputato - aveva convinto la famiglia ad accettare la degenza domiciliare dopo la delicata operazione per rimuovere un ematoma subdurale alla testa effettuata il 2 novembre.
Le accuse all'ex medico di Diego e le cause del decesso
Gianinna ha spiegato che con la sorella Dalma aveva proposto che Diego venisse ricoverato in clinica anche senza il suo consenso, con un ordine del tribunale, ma che Luque aveva insistito per il ricovero domiciliare. "Ci ha manipolato, ci ha garantito che ci sarebbero state le apparecchiature necessarie per un ricovero serio", ha accusato. Maradona è morto il 25 novembre 2020 all'età di 60 anni. L'autopsia ha determinato che il decesso è sopraggiunto a causa di un edema polmonare acuto secondario provocato da insufficienza cardiaca. Il suo cuore pesava 503 grammi, il doppio del peso normale, e presentava cardiomiopatia dilatativa e grave accumulo di liquidi negli organi e nel corpo.