Iran fuori dal Mondiale: ora che succede? L'Italia spera, ma... tutti gli scenari possibili 

Infantino incontra Trump ma in Medio Oriente c'è troppa tensione: ecco tutte le ipotesi

Il ministro iraniano dello Sport Ahmad Donyamali ha dichiarato in tv che l'Iran non parteciperà ai Mondiali, in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico a partire dal prossimo 11 giugno. La motivazione è legata al contesto geopolitico drammatico in Medio Oriente: il ministro ha accusato il "governo corrotto" statunitense di aver assassinato il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei attraverso attacchi aerei congiunti con Israele, scatenando la guerra con migliaia di vittime civili iraniane. Per questo motivo, secondo Donyamali, al momento, non esistono condizioni di sicurezza né possibilità di inviare la nazionale sul suolo americano, rendendo impossibile la partecipazione. Sembra anche difficile che l'Iran si presenti con una rosa giocatori che siano esclusivamente e in blocco all'estero.     

Mondiali, la posizione di Infantino e Trump 

Queste parole arrivano nonostante le rassicurazioni del presidente Fifa Gianni Infantino, che ha riferito di garanzie personali da parte del presidente Donald Trump sull'accoglienza della squadra iraniana, sottolineando come la Coppa del Mondo serva proprio a unire le persone in momenti di tensione. L'incontro tra Infantino e Trump è avvenuto alla Casa Bianca, con tanto di Coppa del Mondo (finta) sul tavolo e molto più grande dell'originale. In ogni caso la rinuncia ai Mondiali da parte dell'Iran non è ancora ufficiale: la situazione resta in evoluzione. Una data da segnare in rosso sul calendario è il 30 aprile, quando andrà in scena un congresso Fifa in Canada.

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiali 2026

L'Iran e le tre partite negli Stati Uniti

L'Iran si è qualificato tra le prime squadre in ordine di tempo ai Mondiali e tutte le partite del suo girone sono previste proprio negli Stati Uniti. Questo aspetto rende la questione particolarmente spinosa dal punto di vista politico e non solo. La Fifa ha ampia discrezionalità sul possibile sostituto ma può anche scegliere di togliere l'Iran dal gruppo G lasciando il girone a tre con Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto. Ma la logica dice che l'Iran, in caso di forfait, verrà sostituito con un'altra nazionale. Non si seguirà una graduatoria fissa per l'eventuale ripescaggio: la decisione è a esclusiva discrezione della Fifa. 


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Ipotesi ripescaggio per l'Italia 

Una via conduce al ripescaggio di una squadra asiatica, cioè una tra Iraq (deve giocare ancora i playoff ma ha già segnalato problemi logistici per raggiungere il Messico a causa del conflitto) o Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall'Iraq nel turno precedente. L'altra via passa dal ranking Fifa e riguarda l'Italia di Gattuso. Infatti, se gli Azzurri saranno eliminati dai playoff, sarebbero i primi non qualificati con il punteggio più alto. Il sogno è di strappare il pass sul campo, ma esiste anche questa possibilità per tornare a giocare il torneo più importante del pianeta.      

 

 

 

  
 

 

 


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Il ministro iraniano dello Sport Ahmad Donyamali ha dichiarato in tv che l'Iran non parteciperà ai Mondiali, in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico a partire dal prossimo 11 giugno. La motivazione è legata al contesto geopolitico drammatico in Medio Oriente: il ministro ha accusato il "governo corrotto" statunitense di aver assassinato il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei attraverso attacchi aerei congiunti con Israele, scatenando la guerra con migliaia di vittime civili iraniane. Per questo motivo, secondo Donyamali, al momento, non esistono condizioni di sicurezza né possibilità di inviare la nazionale sul suolo americano, rendendo impossibile la partecipazione. Sembra anche difficile che l'Iran si presenti con una rosa giocatori che siano esclusivamente e in blocco all'estero.     

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Queste parole arrivano nonostante le rassicurazioni del presidente Fifa Gianni Infantino, che ha riferito di garanzie personali da parte del presidente Donald Trump sull'accoglienza della squadra iraniana, sottolineando come la Coppa del Mondo serva proprio a unire le persone in momenti di tensione. L'incontro tra Infantino e Trump è avvenuto alla Casa Bianca, con tanto di Coppa del Mondo (finta) sul tavolo e molto più grande dell'originale. In ogni caso la rinuncia ai Mondiali da parte dell'Iran non è ancora ufficiale: la situazione resta in evoluzione. Una data da segnare in rosso sul calendario è il 30 aprile, quando andrà in scena un congresso Fifa in Canada.

 

 


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