Iran fuori dal Mondiale: ora che succede? L'Italia spera, ma... tutti gli scenari possibili
Il ministro iraniano dello Sport Ahmad Donyamali ha dichiarato in tv che l'Iran non parteciperà ai Mondiali, in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico a partire dal prossimo 11 giugno. La motivazione è legata al contesto geopolitico drammatico in Medio Oriente: il ministro ha accusato il "governo corrotto" statunitense di aver assassinato il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei attraverso attacchi aerei congiunti con Israele, scatenando la guerra con migliaia di vittime civili iraniane. Per questo motivo, secondo Donyamali, al momento, non esistono condizioni di sicurezza né possibilità di inviare la nazionale sul suolo americano, rendendo impossibile la partecipazione. Sembra anche difficile che l'Iran si presenti con una rosa giocatori che siano esclusivamente e in blocco all'estero.
Mondiali, la posizione di Infantino e Trump
Queste parole arrivano nonostante le rassicurazioni del presidente Fifa Gianni Infantino, che ha riferito di garanzie personali da parte del presidente Donald Trump sull'accoglienza della squadra iraniana, sottolineando come la Coppa del Mondo serva proprio a unire le persone in momenti di tensione. L'incontro tra Infantino e Trump è avvenuto alla Casa Bianca, con tanto di Coppa del Mondo (finta) sul tavolo e molto più grande dell'originale. In ogni caso la rinuncia ai Mondiali da parte dell'Iran non è ancora ufficiale: la situazione resta in evoluzione. Una data da segnare in rosso sul calendario è il 30 aprile, quando andrà in scena un congresso Fifa in Canada.