"Benvenuti": Seattle accoglie l'Italia tra le qualificate al Mondiale

Nel corso di un evento la bandiera tricolore è stata esposta al fianco di quelle delle nazionali inserite nel gruppo G, quello dell'Iran
4 min

Da quando l'Italia è stata eliminata ai calci di rigore dalla Bosnia nella finale dei playoff, fallendo così per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali, riecheggia una domanda: e se venisse ripescata? Una suggestione, un'ipotesi e basta al momento, dettata dal conflitto in corso tra gli Stati Uniti e l'Iran, e alimentata da quanto accaduto a Seattle. Nel corso di un evento l'Italia è stata "accolta" tra le partecipanti, con la bandiera tricolore esposta accompagnata dalla scritta "Benvenuti".

Seattle: l'Italia tra le squadre inserite nel gruppo G

Seattle, città dello stato di Washington, ospiterà quattro partite nella fase a gironi, tra cui due del gruppo G, composto da Egitto, Belgio, Nuova Zelanda e... Iran. E nel corso di un evento in città, al posto della bandiera della nazionale iraniana è stata posizionata quella italiana. Una possibilità, quella che l'Iran decida di non prendere parte al Mondiale, esplicitata anche dal ministro dello Sport e della Gioventù Ahmad Donyamali, il quale ha dichiarato: "Se le condizioni saranno tali da garantire la sicurezza dei nostri ragazzi e se il paese ospitante smetterà le sue provocazioni, parteciperemo al Mondiale. Abbiamo discusso della situazione della nazionale e abbiamo creato un comitato. Stiamo seguendo i nostri doveri legali e dobbiamo essere prontiForse la decisione sarà di non partecipare, ma se andremo, dobbiamo essere pronti per una presenza forte. Ancora una volta, la decisione dipenderà dalle condizioni e sarà presa dal governo e probabilmente dal Consiglio di Sicurezza Nazionale". Se l’Iran dovesse ritirarsi l’Italia, in quanto nazionale meglio piazzata nel ranking Fifa tra quelle non qualificate, sarebbe la candidata principale per subentrare. 

 

 

Zampolli all'Italia: "Bisogna farsi trovare preparati"

Ad alimentare il dibattito anche l'intervento di Paolo Zampolli, inviato speciale per le partnership globali del presidente statunitense Trump, il quale, ospite nella trasmissione 'Un giorno da pecora', in onda su Radio1: "Cosa accadrebbe se magari l'Iran non si presentasse il giorno prima? Bisogna essere preparati... Ho suggerito a Trump di mettere l’Italia ai Mondiali, nel mio cuore vorrei vedere gli italiani giocare, abbiamo anche venti milioni di italoamericani negli USA...".

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiali 2026