Malen, che succede: la pressione aumenta e Koeman gli piazza... un professore
Malen, che succede? Probabilmente è solo stanchezza. Ma in Olanda continuano a non lasciarlo. Dopo i due errori in amichevole sembra che il principale problema dell'Olanda sia lui. La nazionale orange è a Kansas City, ieri c'è stato un allenamento a porte aperte e tutti gli occhi erano sulla punta della Roma. La seduta, come tutte quelle non blindate, è stata divisa tra part atletica ed esercizi blandi. Footvolley, ad esempio. Scherzando con Micky van de Ven del Tottenham, Malen si è sdraiato sull'erba e ha riso a più riprese. In conferenza, invece, Koeman molto meno: "Se come allenatore non sei soddisfatto, devi dare una possibilità a qualcun altro e apportare un cambiamento. Depay? Si sta avvicinando ogni giorno di più alla forma fisica perfetta, Abbiamo bisogno di lui se vogliamo fare bene in questo torneo". In attesa del miglior Depay, quindi, toccherà ancora a Malen. Almeno all'esordio contro il Giappone: "Lui ha dimostrato di saper segnare. Non ha completamente dimenticato come si fa. Sarebbe più preoccupante se dipendesse dall'impegno, ma non è questo il caso. Però l'efficienza è decisiva nel calcio. Quella è stata molto bassa, troppo bassa". E, allora, cosa fare? Accanto a Malen c'è un professore d'eccezione.
Retroscena Malen, cosa succede con Van Nistelrooy
Ad occuparsi degli attaccanti dell'Olanda c'è Ruud van Nistelrooy, stella del calcio orange, da febbraio nello staff di Koeman. Il ct scherzando ha detto: "Ah allora è colpa sua", ma la realtà è che l'ex bomber di United e Real, trascorre ore ed ore con le punte olandesi. In questi giorni è sempre accanto a Malen, al campo e in hotel. "Lo vedo tutti i momenti con il suo portatile e seduto con i ragazzi - ha raccontato ancora Koeman a proposito della determinazione del suo assistente -. Per mostrare filmati, per parlare di scelte, per correre. Noi cerchiamo di creare le condizioni, e Ruud naturalmente ha la sua conoscenza ed esperienza da grande attaccante, poi sta a loro". Ed è proprio questo il punto. Di sicuro, visto il rendimento avuto da Malen da gennaio, il problema non è tecnico. Non c'entra il fiuto del gol. Si tratta, appunto, di stanchezza e anche di pressione: se gli olandesi, media e social, lo lasciassero in pace forse le cose si metterebbero a posto da sole. Intanto, però, tutti a scuola dal prof Van Nistelrooy.
