Malen prima del Mondiale: "Se fossi arrivato ad agosto avrei potuto vincere la classifica marcatori". Poi svela una cosa su Totti
"Mi piace Roma, penso che i tifosi e la città siano fantastici, mi piacciono anche le condizioni climatiche, oltre al cibo... Mi piace la pasta, così come la pizza. Ma è la città stessa ad essere bella. Chiedete ai miei compagni di squadra: sono sempre in giro per la città! Mi piace stare all'aria aperta". Un vero e proprio rapporto d'amore, quello tra Malen e la Roma. A raccontarlo è stato lo stesso attaccante olandese, nel corso di un'intervista realizzata in esclusiva da Cronache di Spogliatoio in collaborazione con lo sponsor tecnico Adidas.
Malen: "Ho fatto del mio meglio per aiutare la Roma a raggiungere gli obiettivi"
Le strade della Roma e di Malen continueranno assieme, dato che il club ha riscattato il cartellino del giocatore, annunciando il fatto attraverso un video virale. Un amore sbocciato sin dal primo istante: "Quando sono arrivato e i tifosi aspettavano in aeroporto, urlavano... Sì, il modo in cui mi hanno accolto e abbracciato è stato bellissimo: l'ho apprezzato molto". E sul campo l'olandese ha ripagato, con quattordici gol in diciotto partite, appena tre in meno del capocannoniere Lautaro Martinez. "Avrei avuto buone possibilità di vincere la classifica cannonieri se fosse arrivato a inizio stagione. Ma il calcio non funziona così, sono arrivato a gennaio e ho fatto del mio meglio per aiutare la Roma a raggiungere i suoi obiettivi. Questo è molto più importante rispetto all'essere titolare fisso".
"Penso di essermi integrato bene. Tutti i compagni sono stati importanti"
Sul motivo dell'impatto in Serie A, Malen ha dichiarato: "Non penso che ci sia qualcosa di particolare legato al campo. Penso che il calcio sia fatto di momenti, basta essere lì. Ho lavorato sodo, mi sono allenato molto per arrivare qui, mi sentivo pronto. Ma a volte le cose devono solo andare per il verso giusto". Al momento in cui è arrivato, conosceva già un compagno: "Conoscevo Rensch, con cui avevo giocato nell'Olanda. Tutti però sono stati importanti, tutti hanno cercato di creare un legame. Alcuni non parlano un inglese perfetto, ma non importa. Qui si parla di sentimenti, di stare insieme, penso di essermi integrato bene". E i compagni gli hanno dedicato anche un soprannome, "D9", in riferimento a Ronaldo: "Lo fanno quando gioco bene. Quando gioco male, mi chiamano in un altro modo!".
Malen e il retroscena su Totti
ll rapporto tra il calcio italiano e Malen ha origini lontane: "Ho seguito molto la Serie A perché molti olandesi giocano qui". E il classe 1999 si è espresso su un giocatore che già da piccolo ammirava: "Un po' imbarazzante dirlo... Totti era davvero speciale!". Mentre adesso: "Ora non seguo nessun modello, solo Malen! In Italia le difese si chiudono, ci sono squadre molto tattiche. I difensori a volte sono alti e bravi". Attualmente Malen si trova impegnato con la nazionale olandese, con la quale disputerà il prossimo mondiale: "Abbiamo buone possibilità, ottimi giocatori. Stiamo insieme da molto tempo e siamo molto emozionati"