Danilo pronto per i Mondiali: "Ancelotti come Cristiano Ronaldo. Da Buffon, Bonucci e Chiellini ho imparato..."
"Abbiamo molti giocatori di qualità. Disponiamo di una squadra che unisce giovani talenti e giocatori esperti. Abbiamo Carlo Ancelotti. Possiamo mettere insieme tutti questi elementi e provare a vincere il Mondiale". Così, ai microfoni del The Athletic, Danilo ha parlato direttamente dal ritiro del Brasile negli Stati Uniti, a pochi giorni dall'esordio ai Mondiali. Il difensore, che avrà un minutaggio probabilmente maggiore in seguito all'infortunio di Wesley, ha parlato anche della Juventus, squadra di cui è stato capitano.
Danilo: "Ancelotti è come Cristiano Ronaldo"
Danilo ha parlato del momento che stava vivendo il Brasile prima dell'avvento di Ancelotti: "Non è stato un periodo facile dopo l'ultimo Mondiale: abbiamo avuto molti problemi. Abbiamo cambiato allenatore tre volte e non abbiamo giocato bene. In Brasile c'era poca fiducia nella nazionale. Ci si aspettava che vincessimo ogni partita per 3-0, giocando anche un bel calcio. Ma ogni squadra che affrontiamo si prepara bene e si difende con grande organizzazione. Non è facile". Quindi, sull'avvento dell'allenatore italiano: "Ancelotti è come Cristiano Ronaldo. È una delle persone più famose del calcio, eppure vive le sue giornate con noi come una persona normale. È umile, e questa è una delle qualità più importanti dei campioni. Ha vinto tantissimo, ma lavora come se non avesse mai vinto nulla". Sulla grande poduzione di terzini di qualità in Brasile: "La maggior parte dei terzini inizia la propria carriera a centrocampo o in attacco. Poi qualcuno dice: «Va bene, hai qualità, ma non abbastanza per giocare lì». Così spostano giocatori come me sulla fascia, dove tutto sembra più semplice perché si ha più tempo per giocare il pallone".
Sulla Juventus: "Ho giocato lì in un periodo di transizione"
Danilo, quindi, è passato a parlare della Juventus: "Ho giocato lì in un periodo di transizione tra i grandi successi e i momenti di difficoltà. Ero più esperto, più tranquillo e più concentrato su me stesso e sul calcio. La Juventus è stata fantastica e importante per me perché i miei figli sono cresciuti lì. Le persone mi hanno trattato bene, mi sono sentito amato e ho cercato di ricambiare questo affetto. Inoltre, ho giocato con Gianluigi Buffon, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini: da loro ho imparato come gli italiani vivono e interpretano il calcio, con tutta la loro passione e resilienza. E c'era anche Cristiano Ronaldo. Avevo già giocato con lui al Real Madrid". Sul portoghese, anche lui protagonista ai prossimi Mondiali: "A Torino era più esperto, ma continuava a segnare molti gol ed era sempre un professionista esemplare. Ti spronava continuamente e ti spingeva a dare il massimo sia in allenamento sia in partita. La gente pensa che Cristiano sia una specie di extraterrestre, ma in realtà era una persona normale, che rideva e si divertiva con la sua famiglia. Ovviamente, però, Cristiano vive per il calcio e dedica quasi tutto ciò che fa a migliorarsi ogni giorno".