Pagina 6 | Cutrone col braccio, scatta la prova tv

GIACOMELLI

SPAL-INTER 1-1

Nessun problema per Giacomelli: Skriniar su Mattiello prende il pallone, Paloschi ammonito per eccesso di esultanza. Curiosità: Mattiello gioca per 30” senza una scarpa, può farlo se la perdita è accidentale e se se la rimette alla prima interruzione.

TAGLIAVENTO 

CROTONE-CAGLIARI 1-1

Inguardabile, illogico, incomprensibile. Malissimo Tagliavento. Se ci può stare (ma non è clamoroso) il rigore per tocco di Faragò sullo stinco di Nalini, è un errore l’espulsione di Pisacane, che arriva senza violenza per primo sul pallone e come Ricci alza la gamba (il fallo è più del calabrese). Il gol annullato a Ceccherini: parte regolare sulla punizione di Ricci, non possono essere influenti Budimir e Capuano sul suo colpo di testa (il pallone passa a un metro abbondante dopo il colpo di testa). L’aggravante: tutti episodi rivisti al VAR (complimenti pure a Damato).


© RIPRODUZIONE RISERVATA

GAVILLUCCI

FIORENTINA-VERONA 1-4

Partita senza casi da moviola.

PAIRETTO

GENOA-UDINESE 0-1

Detto del contrasto Samir-Pandev sull’azione del gol (sembra regolare), il rosso per Samir lascia qualche perplessità: arriva per fallo grave di gioco di Samir che calpesta la caviglia di Pandev.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

MAZZOLENI

NAPOLI-BOLOGNA 3-1

Molto approssimativo Mazzoleni, anche per lui il VAR (Orsato) sembra un optional, non rivede nulla e si fida, comportamento difficilmente spiegabile (a meno che non ci siano stati problemi; di comunicazione sicuro, visto che sul rigore usa l’auricolare del IV La Penna). 

Il Bologna protesta per il tocco di mano di Koulibaly: può essere considerato involontario, è parallelo al corpo, non è largo, il difensore non lo muove e non lo allarga quando arriva il pallone calciato da Palacio. Più dubbi sul rigore concesso, generosissimo: Callejon entra dentro l’area, Masina gli poggia una mano sulla spalla, non affonda, ma il tocco c’è e induce l’arbitro a fischiare.

MARIANI 

TORINO-BENEVENTO 3-0

Qualcosa da rivedere: ok il gol di Iago Falque (non c’è tocco di Baselli, altrimenti sarebbe stato off side), rischia grosso Djimsiti (su Niang, solo ammonito), netto il rosso a Belec (calcione a Niang), non è rigore perché è precedente il fallo di Niang (giallo). Confusione-VAR sul gol di Obi: l’assistente Bottegoni segnala l’off side, la review dimostra che, se pure di un piede, c’è, a maggior ragione dovrebbe valere la decisione del campo. Invece...


© RIPRODUZIONE RISERVATA

IRRATI

MILAN-LAZIO 2-1

Una giornata da tregenda, un rovescio clamoroso, nonostante la tecnologia. E, ancor più di prima, s’avverte l’esigenza che gli arbitri spieghino, parlino, perché c’è da spiegare (pensate a Crotone). Il Milan segna un gol con il braccio, Cutrone non tocca mai né di testa né di spalla. Non se ne accorge, sulle prime, nessuno. E a nessuno viene il sospetto di controllare tutte le immagini a disposizione (il dg della Lega, Brunelli, nella riunione con gli allenatori, ha specificato che tutte le riprese, anche quelle dedicate e personalizzate delle varie tv passano dalla coontrol room). Nell’epoca della moviola 2.0, dove gli occhi elettronici guardano ovunque, sfugge il più clamoroso dei falli, una rete segnata di mano, esattamente l’antitesi dello spirito del gioco. Volontario, il tocco, o involontario, non conta nulla. E’ prassi comune - da una famosa rete di Adriano in un derby proprio a San Siro - che tutti i tocchi di mano, avambraccio, braccio che portano al gol vengano considerati punibili. Ovviamente, se visti. 

IRREGOLARE - E allora, la rete di Cutrone doveva essere annullata. Una decisione che ha influito sul risultato finale. Invece, né Irrati, né l’assistente numero due, Passeri, vedono, ma sarebbe stato praticamente impossibile. Anche perché, in campo, nessuno se ne avvede, neanche Strakosha, forse l’unico che avrebbe potuto avere l’intuizione. E allora, la mente va lassù, alla controol room, dov’erano Rocchi e Di Liberatore, arbitro e assistente mondiali. Check, c’è da giurarci, sul fuorigioco, visto che al momento del cross di Çalhanoglu c’è Bonucci probabilmente oltre De Vrij e Milinkovic-Savic, che invece tengono in gioco Cutrone. Una, due, tre immagini, anche la quarta, perché le quattro principali sono sempre stabili sui monitor. Le altre, arrivano a richiesta. Del VAR, se nota qualcosa che non va. O su suggerimento dei due addetti ai monitor e alle immagini, che dovrebbero essere capaci di spulciare fra le pieghe dei frame. Ieri sera, invece, nulla.

PROVA TV - E allora, gol di Cutrone, di braccio, senza dubbio (via via, anche le tv hanno trovato le immagini, il che dimostra come dovessero essere scovate). Fotogrammi che sono passate al vaglio della Procura, che ha inoltrato una segnalazione al Giudice sportivo. Perché, per il Codice, «la realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano» costituisce condotta gravemente antisportiva; punibile con «due giornate». Per Cutrone, la possibilità di aggrapparsi a quel «volontariamente». Vedremo, noi sì....


© RIPRODUZIONE RISERVATA

BANTI

ROMA-SAMPDORIA 0-1

Vede tutto bene, Banti: errori, se ci sono, veniali. RIGORE Netto il rigore assegnato alla Roma: sul tiro di Ünder, Bereszynski ha il braccio sinistro molto largo e con questo colpisce il pallone. Nessun dubbio, giusto assegnare il penalty (con giallo per il giocatore blucerchiato).

OFF SIDE - E’ giusto anche annullare la rete di Manolas, l’assistente numero due, Valeriani, non ha bisogno neanche del VAR: al momento del passaggio di Pellegrini, il difensore è oltre Bereszynski, penultimo difendente della Samp.

REGOLARE - Buono, invece, il gol della Sampdoria: quando Linetty serve Murru in profondità, c’è Juan Jesus al centro che tiene tutti in gioco. Nel primo tempo, invece, è regolare il tocco di ginocchio di Ferrari per Viviano: non è retropassaggio.

DISCIPLINARE - Quattro ammoniti, tutte condivisibili le scelte di Banti: oltre a Bereszynski sul rigore, giallo per Kolarov (in ritardo, intervento molto duro, su Gaston Ramirez), Florenzi (per proteste dopo l’intervento su Kownacki), Murru (che stende Antenucci).


© RIPRODUZIONE RISERVATA

MARESCA

CHIEVO-JUVENTUS 0-2

Estremamente preciso e inflessibile, Maresca. Grottesco a fine partita: segnala 5’ di recupero, poi non li concede. L’episodio chiave è l’espulsione di Cacciatore, un rosso alla... Mourinho, che uscì dal campo nel 2010 dopo un Inter-Samp facendo il gesto delle manette (prese tre giornate, l’arbitro era Tagliavento). O alla Tonelli (SassuoloEmpoli, 2016). Lo stesso gesto che ha fatto Cacciatore, due volte (possibile anche qualche parolina di troppo).

RISCHIO - Da dire, nell’episodio, che Cacciatore viene toccato da Asamoah in corsa, dopo aver colpito di testa il pallone. Un bel rischio, ma evidentemente non un chiaro errore, così da non richiedere il VAR.

ROSSI - Senza interpretazioni e senza scusanti l’espulsione di Bastien: in due minuti travolge Asamoah (siamo vicini all’arancione), poi lo trattiene vistosamente.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

MARESCA

CHIEVO-JUVENTUS 0-2

Estremamente preciso e inflessibile, Maresca. Grottesco a fine partita: segnala 5’ di recupero, poi non li concede. L’episodio chiave è l’espulsione di Cacciatore, un rosso alla... Mourinho, che uscì dal campo nel 2010 dopo un Inter-Samp facendo il gesto delle manette (prese tre giornate, l’arbitro era Tagliavento). O alla Tonelli (SassuoloEmpoli, 2016). Lo stesso gesto che ha fatto Cacciatore, due volte (possibile anche qualche parolina di troppo).

RISCHIO - Da dire, nell’episodio, che Cacciatore viene toccato da Asamoah in corsa, dopo aver colpito di testa il pallone. Un bel rischio, ma evidentemente non un chiaro errore, così da non richiedere il VAR.

ROSSI - Senza interpretazioni e senza scusanti l’espulsione di Bastien: in due minuti travolge Asamoah (siamo vicini all’arancione), poi lo trattiene vistosamente.


© RIPRODUZIONE RISERVATA