Bernardeschi, il passato sulla via dell’Europa

Obiettivo Conference per il Bologna: la missione parte dallo Stadium, tanto caro al suo numero dieci
Stefano Brunetti
5 min

Il passato che ritorna (Madama), il presente da metabolizzare (l'uscita dall'Europa), il futuro da rincorrere (il sogno del settimo posto): per mettere in ordine le emozioni di un weekend... non banale, Federico Bernardeschi è partito dall'inizio. E cioè affidando ai social il suo commento sulla resa di Birmingham. «Dispiace tanto non essere riusciti ad andare più avanti - ha scritto il numero 10 rossoblù, immagine di copertina scelta la serata super di Vigo del dicembre scorso, quando fece doppietta regalando ai suoi tre punti - ma il percorso fatto in Europa League resta comunque qualcosa di speciale. Grazie a tutti per l'affetto incredibile: ci avete spinto in ogni momento». E per risognare l'Europa, a Berna e compagni, non resta che il campionato. Con la scalata al settimo posto pronta a partire questa sera dallo Juventus Stadium: quella che fu casa, per un lustro, dell'oggi numero 10 rossoblù.  

Bernardeschi-Juve: cinque anni che non si dimenticano

183 presenze e 12 reti distribuite su cinque stagioni dal 2017 al 2022: roba che non si dimentica dall'oggi al domani. La maglia bianconera è stata quella più indossata in carriera da Bernardeschi, che a Torino in generale ha lasciato un ottimo ricordo anche tra i tifosi. La prova? Il saluto che all'andata, al Dall'Ara, lo spicchio bianconero gli riservò al triplice fischio. Un rito che con ogni probabilità sarà ripetuta stasera, prima e dopo, non durante i novanta minuti: perché dopo aver giocato un solo tempo giovedì, Bernardeschi potrebbe partire dall'inizio anche a casa Madama, nella serata di gala che lo riporterà quattro anni dopo l'ultima partita allo Stadium (Juventus-Lazio del maggio 2022) nella vecchia casa. Niente spazio ai sentimentalismi dunque: perché la classifica dice che il Bologna può ancora sperare. Ed archiviata l'Europa, tutte le energie di Berna e compagni saranno dunque dirottate - istantaneamente - sul campionato.  
 

"Brunelleschi" per ripuntare l'Europa

Tra le foto condivise nel suo post, in pratica il racconto di questa stagione per immagini, ce n'è una che è riuscita a risaltare più di tutte: quella del gol di Udine, con Berna che festeggia la prima rete in maglia rossoblù coi compagni. L'inizio di tutto, il punto di svolta dopo i primi mesi difficili. Nel complesso Fede ne ha segnate 7, di cui 5 in Europa (dove è stato il capocannoniere dei suoi): c'è dunque ora da aggiornare il conto in campionato, con le occasioni che da qui alla fine non mancheranno. Non solo: il genio di Carrara, che per la genialità artistica a Firenze (e poi a Toronto) chiamavano “Brunelleschi”, dovrà anche e soprattutto servire i palloni giusti ai compagni, come l'ultimo di domenica scorsa per Orsolini.

 

 

Gli ingredienti giusti per ripuntare all'Europa: con sei partite ancora da giocare del resto, tutto può succedere. Specie con un 10 dal mancino unico, che può riaccendere subito la luce. Già a partire da stasera contro l'ex mai dimenticata: la Vecchia Signora

 


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