Bologna, tutto su Gunther. Tris in mediana
L’interrogativo che va di moda a Bologna è il seguente: quando il Bologna chiuderà gli acquisti di centrocampista e terzino sinistro? Vai a saperlo, forse domani come tra una settimana o 10 giorni, e questo perché i tempi non li detta il Bologna. E il motivo è semplice: quando hai un portafoglio importante chiedi al club di appartenenza il calciatore che vuoi, ti metti a sedere poi puoi anche cercare di abbassare i numeri ma se dall’altra parte trovi il muro, se il calciatore in questione ti interessa molto, fai un pianto e un lamento e accetti le condizioni che ti impongono. Di contro quando non hai portafoglio devi verificare se il calciatore che vuoi è disposto ad ascoltarti, poi di fronte a un sì cominci la trattativa con la società e ti metti a tirare sul prezzo, fino a quando trovi la quadra. E se non la trovi, devi cambiare profilo. Avete capito perché passa il tempo e il Bologna continua a restare in mezzo al guado?
La concorrenza per Amondarain, Ugresic e Delorge è aumentata
Certo, sia per il centrocampista che per l’esterno (continua a essere in pole position Lasse Gunther, classe 2003, tedesco dell’Elversberg, Bundesliga 2, per il quale ci sarebbero più problemi con il calciatore che con il club) perché è vero che Sartori e Di Vaio avrebbero le idee chiare sui profili da consegnare a Domenico Tedesco, ma è altrettanto vero che lungo questi percorsi stanno trovando troppi semafori rossi. Anche perché a forza di dover aspettare, via via la concorrenza è aumentata per Mikel Amondarain, classe 2005, argentino dell’Estudiantes, per Ognjen Ugresic, classe 2006, serbo del Partizan e per Mathias Delorge, classe 2004, del Gent e la conseguenza è che con il tempo i numeri sono diventati più alti. Vi facciamo un esempio per rendere bene l’idea: sul giovane Victor Valdepenas del Real Madrid Sartori e Di Vaio sono arrivati per primi poi su di lui si è buttato un altro club che ha offerto molto di più del Bologna e così per l’area tecnica rossoblù l’operazione è diventata come scalare il Mortirolo.
Tedesco, infinita fiducia nei confronti del Bologna
Detto ciò, e anche al di là di ciò, ieri Tedesco ha evidenziato la sua infinita fiducia, e parleremmo quasi di ottimismo, nei confronti del Bologna, riconoscendo come secondo lui sia piena di calciatori con potenzialità davvero importanti. Insomma, non ha nascosto di essere tanto, troppo felice per questo Bologna. È bello che Tedesco sia così almeno fino a quando la palla non balzerà, poi quando comincerà a balzare conteranno i risultati, lo sa bene anche lui, che potranno confermare i suoi buoni propositi, ridimensionarli o cancellarli.
