Le mosse della Fiorentina: Solomon può restare. Tutti i dubbi su Harrison
FIRENZE - La Fiorentina sta iniziando a progettare la prossima stagione e lo fa pensando soprattutto a blindare le fasce. Non c’è dubbio che la stagione sia ancora lunga, soprattutto per il traguardo salvezza che si posta la società, tuttavia un'analisi preventiva sul futuro è spontanea e forse necessaria. Sì, perché entro la fine dell’anno calcistico la dirigenza dovrà avere chiare le idee sui giocatori il cui riscatto è facoltativo e non obbligatorio. In particolare sono due gli elementi su cui il club sta riflettendo per non farsi trovare impreparato a giugno, nel momento in cui dovrà dare una risposta definitiva.
Fiorentina, Solomon ha convinto. Harrison verso il ritorno in Premier League
Il primo è Manor Solomon, arrivato a gennaio in prestito con diritto di riscatto per circa 10 milioni di euro dal Tottenham. È stato il primo acquisto del mercato invernale, voluto dalla Fiorentina per ripristinare quel blocco di esterni offensivi che pochi mesi prima era stato smembrato. L'attaccante israeliano ha convinto con le sue prestazioni ed è ritenuto dalla società viola un un profilo ideale da cui ripartire la prossima stagione. Resta l’incognita della condizione atletica che inevitabilmente peserà nella decisione finale, così come conteranno le riflessioni sul suo stipendio da poco meno di 2 milioni netti a stagione. Non poco per il club dei Commisso.
L’altro esterno d’attacco voluto dalla Fiorentina a metà gennaio è stato Jack Harrison, per confermare il quale i dirigenti viola dovrebbero riconoscere al Leeds United una cifra vicina ai 7 milioni di euro. Il classe 1996 percepisce un ingaggio vicino al milione netto. Oggi Paratici e Goretti non sembrano granché intenzionati ad avvalersi del diritto di riscatto, quindi c’è da credere che a meno di repentine inversioni di marcia Harrison farà ritorno in Premier League dove lo aspetta un contratto valido per altri due anni (fino al giugno del 2028) con il Leeds.
Fiorentina, obblighi di riscatto in caso di salvezza: quanto costerebbero
C’è poi un gruppo di giocatori arrivati a Firenze attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto che diventa automaticamente obbligo al verificarsi di una condizione: la salvezza da parte della Fiorentina. Tra loro c’è Marco Brescianini, la cui conferma comporterebbe un esborso da circa 10 milioni in favore dell'Atalanta, Giovanni Fabbian, la cui permanenza permetterebbe al Bologna di guadagnare 15 milioni, e Daniele Rugani, per il quale la società viola ha concordato con la Juventus un riscatto da 2 milioni. Conti alla mano, il club toscano pagherebbe un totale di 27 milioni nel caso in cui conquistasse la salvezza.
Fiorentina, il punto sui rinnovi
Inoltre la Fiorentina si occuperà di ridiscutere i contratti di alcuni calciatori in scadenza nel breve periodo. Su tutti Dodo, che ha un accordo valido fino al giugno del 2027 e quindi da rinfrescare. Per il brasiliano c’è in ballo una proposta di rinnovo fino al 2030, con annesso adeguamento dell’ingaggio dagli 1,5 milioni attuali ai quasi 2 netti che ha in mente la società (che per inciso rimane ottimista). Infine Niccolò Fortini, pure lui in scadenza tra un anno. Il club vorrebbe convincerlo a prolungare di altri tre anni, ma il classe 2006 non sembra affatto convinto. Nelle prossime settimane sarà fatta chiarezza.
