Fiorentina e Vanoli, ora il vertice decisivo. Grosso resta la prima scelta

Resta in bilico la posizione del tecnico sulla panchina viola: l'attuale allenatore del Sassuolo è il candidato numero uno in caso di mancata riconferma dell'ex Torino
Francesco Gensini
4 min

Ora tocca a Fabio Paratici, a dispetto delle voci che lo riguardano e che continuano a rincorrersi. Tocca al direttore sportivo ricostruire la Fiorentina dopo un’annata da dimenticare e da non dimenticare allo stesso tempo, e che di sicuro imporrà cambiamenti sostanziali - forse drastici - dentro al gruppo-squadra: il quanto e il come dipende dal budget che la proprietà via direttore generale Ferrari (plenipotenziario) metterà a disposizione di Paratici, ma tutto il resto dipende da lui. A cominciare dalla scelta dell’allenatore.

Vanoli-Paratici, ora il vertice decisivo

PANCHINA GIREVOLE. E in cima in un’agenda che è già fittissima per le cose da fare nelle prossime settimane, anzi nei prossimi giorni, c’è l’incontro con Paolo Vanoli, annunciato dal responsabile dell’area tecnica nel recente pre-partita di Roma e confermato anche domenica pomeriggio dal tecnico varesino, in uno scambio di idee che non sarà solo scambio: la società è soddisfatta per non dire molto soddisfatta del compito portato a termine da Vanoli e non è un mistero che al Viola Park ci sia chi spinge per la sua conferma. Soluzione, la conferma, di cui Paratici in fase di valutazione ne ha semplicemente riconosciuto la fattibilità seguendo un percorso logico sul merito e sulle conoscenze. Però, ovviamente continua a guardarsi intorno, a valutare, a mettere il progetto che ha in testa accanto a questo o quel nome per vedere se il matrimonio s’ha da fare. Sempre dopo il vis-à-vis con Vanoli. E siccome l’ex Torino vive al Viola Park, non c’è bisogno nemmeno di fissare un appuntamento: appena lo vorranno, i due si vedranno. Uno sosterrà la propria candidatura con il risultato ottenuto, le ambizioni e la voglia di provarci dall’inizio; l’altro replicherà con le cose fatte bene e quelle meno, con il dubbio di chiudere definitivamente questo corso infilandoci anche l’allenatore, con la voglia di scegliere lui il proprietario della panchina e, in quest’ultimo caso, il candidato forte per il dopo Vanoli rimane Grosso: ma va convinto il Sassuolo, che a sua volta vorrebbe ripartire dall’ex terzino Mondiale con il quale è previsto un incontro a breve.

Fiorentina, capitolo mercato: dai prestiti ai giocatori in bilico

IL MARE DI PRESTITI. Se la scelta del tecnico è la prima e la più importante delle decisioni da assumere per poter dare il via al progetto di nuova Fiorentina, ce ne sono altre che andranno affrontate a stretto giro di posta e di concerto appunto con chi si assumerà la responsabilità della squadra viola. In ordine sparso che presto avranno un ordine: il destino dei prestiti di rientro a Firenze che sono addirittura ventisette, sì con tanti giovani, ma una decina si portano dietro costi e ingaggi sostanziosi tra cui Sohm, Sottil, Beltran, Nzola, Richardson e Barak; il destino dei prestiti che sono attualmente in gruppo, compresi Fabbian e Brescianini per i quali il rinnovo è già scattato a salvezza raggiunta; il contratto di Dodo con scadenza 2027; last ma certo non least, rilancio o mercato per Kean, Piccoli e Gudmundsson. L’attacco da diciotto gol in tre in campionato.  

 


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