Dall’albergo da giocatore allo staff alla conferenza, tutte le novità di De Rossi al Genoa 

DDR riparte dalla Liguria con l’obiettivo salvezza: oggi primo allenamento per l'ex capitano della Roma
Chiara Zucchelli

È arrivato poco dopo le 20 e chissà se Daniele De Rossi, entrando nell'hotel di Genova che tante volte lo accolse come giocatore, avrà avuto un pizzico di emozione immaginando quel ragazzo che voleva a tutti costi fare l'allenatore. Prendere squadre in corsa, finora, è stato il suo destino: è successo alla Spal (ottobre 2022), alla Roma (gennaio 2024) e ora al Genoa. L'obiettivo è chiaro: salvarsi. Per una piazza così importante e storica, prima di tutto. E poi anche per se stesso: se resterà in Serie A scatterà il rinnovo automatico.

Genoa, il primo giorno di De Rossi

De Rossi non vuole perdere tempo, non può, e allora il programma è fitto: stamattina visite mediche, alle 14.30 in campo a Pegli per il primo allenamento, domani intorno all'ora di pranzo la conferenza insieme al ds Lopez, nuovo anche lui. Un'avventura da vivere tutta d'un fiato, come De Rossi è abituato a fare quando allena: a Ferrara abitava non distante dal centro sportivo e praticamente lo apriva lui, intorno alle 7. A Roma casa sua era (è) distante da Trigoria e allora, anche per evitare gli orari di punta, era sempre il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene. Anche a Genova sarà così, esperienza totalizzante in tutto e per tutto. Ieri la moglie Sarah, a modo suo, gli è stata accanto anche pubblicamente, con una storia Instagram in cui gli ha ribadito il suo amore: se c'è una persona che sa quanto De Rossi abbia patito questo anno lontano dalla panchina è lei. 

Tifosi del Boca impazziti 

I tifosi del Genoa, che pure avrebbero gradito una conferma di Criscito, sui social lo aspettano con curiosità e in gran parte fiducia, quelli della Roma gli augurano le migliori fortune «tranne che per due partite». In Argentina i fan del Boca sono impazziti: primo perché c'è un legame fortissimo con il Genoa, secondo perché si è sparsa la voce che Daniele, se fosse stato libero, sarebbe volato a Buenos Aires per il derby dei derby con il River, ospite dell'amico Paredes. «Vogliamo un'amichevole», si leggeva sui siti sudamericani. E non è un caso che da quando il nome di De Rossi è stato accostato al Genoa i follower del club siano aumentati notevolmente. Tutto bello e tutto perfetto, dunque? No.  


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Genoa

La staff di DDR 

Daniele De Rossi non sarà il più esperto degli allenatori, ma è nel calcio da 30 anni e sa che a contare saranno solo i risultati. Per questo vuole partire forte e sfrutterà la sosta per conoscere tutto della città e del club. Prima, però, c'è la Fiorentina: domenica alle 15, non essere in panchina gli brucia da morire, ma cercherà di stare con la squadra tutto il tempo possibile. Oggi l'ufficialità del suo ingaggio e la definizione dello staff di cui faranno parte sicuramente il vice Giacomazzi (sarà lui a guidare i giocatori domenica) e il preparatore Brignardello. Una storia nella storia, la sua: è di Chiavari, viveva a Genova, si occupava di pallanuoto e aveva un centro fisioterapico dove andavano parecchi calciatori. Lo notò Marotta che lo mise nello staff di Mazzarri alla Samp. De Rossi si fida ciecamente e non è un caso che la Roma preparata da lui sia stata quella con meno infortuni dell'ultimo decennio. Come Daniele, non vedeva l'ora di ricominciare: la caccia alla salvezza inizia oggi. 

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È arrivato poco dopo le 20 e chissà se Daniele De Rossi, entrando nell'hotel di Genova che tante volte lo accolse come giocatore, avrà avuto un pizzico di emozione immaginando quel ragazzo che voleva a tutti costi fare l'allenatore. Prendere squadre in corsa, finora, è stato il suo destino: è successo alla Spal (ottobre 2022), alla Roma (gennaio 2024) e ora al Genoa. L'obiettivo è chiaro: salvarsi. Per una piazza così importante e storica, prima di tutto. E poi anche per se stesso: se resterà in Serie A scatterà il rinnovo automatico.

Genoa, il primo giorno di De Rossi

De Rossi non vuole perdere tempo, non può, e allora il programma è fitto: stamattina visite mediche, alle 14.30 in campo a Pegli per il primo allenamento, domani intorno all'ora di pranzo la conferenza insieme al ds Lopez, nuovo anche lui. Un'avventura da vivere tutta d'un fiato, come De Rossi è abituato a fare quando allena: a Ferrara abitava non distante dal centro sportivo e praticamente lo apriva lui, intorno alle 7. A Roma casa sua era (è) distante da Trigoria e allora, anche per evitare gli orari di punta, era sempre il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene. Anche a Genova sarà così, esperienza totalizzante in tutto e per tutto. Ieri la moglie Sarah, a modo suo, gli è stata accanto anche pubblicamente, con una storia Instagram in cui gli ha ribadito il suo amore: se c'è una persona che sa quanto De Rossi abbia patito questo anno lontano dalla panchina è lei. 

Tifosi del Boca impazziti 

I tifosi del Genoa, che pure avrebbero gradito una conferma di Criscito, sui social lo aspettano con curiosità e in gran parte fiducia, quelli della Roma gli augurano le migliori fortune «tranne che per due partite». In Argentina i fan del Boca sono impazziti: primo perché c'è un legame fortissimo con il Genoa, secondo perché si è sparsa la voce che Daniele, se fosse stato libero, sarebbe volato a Buenos Aires per il derby dei derby con il River, ospite dell'amico Paredes. «Vogliamo un'amichevole», si leggeva sui siti sudamericani. E non è un caso che da quando il nome di De Rossi è stato accostato al Genoa i follower del club siano aumentati notevolmente. Tutto bello e tutto perfetto, dunque? No.  


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