Marotta: "È lo scudetto dell'Inter e di Chivu, che può rimanere qui. Futuro? Giovani italiani e stranieri esperti"

Decimo titolo personale per il presidente nerazzurro (il primo nel nuovo ruolo): "Un sogno che si è realizzato. Grazie ai nostri splendidi tifosi"
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"Questo è lo Scudetto di Chivu e della squadra". Questa la sentenza di Beppe Marotta ai microfoni di DAZN dopo la vittoria del 21esimo titolo dei nerazzurri. E 21 è il numero presente sulla cravatta dello stesso Marotta, che festeggia il suo decimo Scudetto personale, il primo nel ruolo di presidente: "Importante, non si cancella. Un sogno che si è realizzato. Non lo avrei mai immaginato. Il primo ringraziamento va ai presidenti che mi hanno preceduto, molto più degni di me, fonti d'ispirazione. Ernesto Pellegrini, Moratti, Facchetti, Fraizzoli, Steven Zhang. Ma non solo: anche a questi stupendi tifosi, che sono stati grandiosi, la proprietà che ci ha fatto lavorare in tranquillità". 

Marotta: "Chivu potrà e deve stare all'Inter per tanti anni"

Marotta ha quindi ricordato come è stata presa la scelta di nominare Chivu come allenatore quest'estate: "La risoluzione con Inzaghi avvenne di lunedì, martedì avevamo già deciso di puntare su Chivu. Lo abbiamo fatto seguendo un valore importante per i manager: il coraggio. Chivu dalla sua aveva un curriculum di giocatore vincente, il Triplete, ma anche il fatto di essere stato il capitano dell'Ajax a 21 anni, di avere vinto nella Primavera dell'Inter e anche del periodo fatto al Parma. Tutte queste skills ci hanno portato a decidere tranquillamente. L'unica cosa che gli poteva mancare era l'esperienza, e lo abbiamo supportato in questa unica lacuna". Quindi, il messaggio: "Ha delle grandissime qualità: potrà e deve stare all'Inter per tanti anni"

 

"Esonero a inizio stagione? Noi supportiamo l'allenatore"

Marotta ha risposto alla domanda relativa al difficile inizio di stagione, e sulla possibilità di un esonero di Chivu in quel periodo: "Dopo quel periodo negativo, con le sconfitte con l'Udinese e la Juventus, abbiamo capito che la squadra era unita e l'allenatore il loro leader. Nella mia carriera non ho mai esonerato un allenatore a campionato in corso. L'allenatore deve essere supportato. Per la nostra cultura non paga l'allenatore, e non c'erano nemmeno le condizioni per cambiare. Sapevamo il valore di Chivu e della squadra".

 

Marotta: "Futuro? Mix tra giovani italiani e stranieri esperti. Importante il giusto mix"

L'Inter ha le idee chiare sul futuro. Lo ha confermato lo stesso Marotta: "Del futuro parliamo spessissimo. Ci vediamo tutti i giorni io, il mister, Ausilio e Baccin. Ora non è il momento e non è giusto che lo faccia io, ma abbiamo le idee molto chiaro su come agire. La proprietà dopo il confronto ci detterà le linee guida dal punto di vista economico". In particolar modo, il presidente dell'Inter ha svelato l'idea del club: "Il gruppo si è consolidato nel corso degli anni e ciò è importante, così come lo è avere uno zoccolo duro d'italiani. Vogliamo cercare di prendere i migliori talenti italiani. Bastoni è una sicurezza, in più ci sono tanti giocatori in Serie A bravi che possono fare al caso nostro. Palestra? Non è nostro, ma è un giocatore dal grande avvenire. Ma non solo: guardiamo alcuni stranieri di una certa esperienza. Per vincere è importante fare il giusto mix tra giovani e i giocatori di grande esperienza che hanno una qualità, quella di portare la cultura della vittoria"

 

 


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