Inter, Da Nico Paz a Koné: ecco la lista della spesa di Chivu
Un mercato da Champions. E non solo perché l’anno prossimo l’Inter vuole alzare l’asticella, tornando competitiva anche in Europa, dopo essersi ripresa il trono d’Italia. C’è un modello di calcio da seguire, quello che esprimono le big del Vecchio Continente, soprattutto quando si sfidano tra di loro. È un calcio a 100 all’ora, intenso e senza esclusione di colpi. È il calcio a cui pure Chivu vuole tendere. Il prossimo mercato, dunque, seguirà (pure) questa direzione. Anche perché il tecnico rumeno avrà certamente un peso maggiore nelle scelte rispetto alla scorsa estate, quando era appena arrivato e alcune operazioni erano già state messe in piedi.
Inter, il sogno argentino
In ogni caso, le grandi manovre sono già cominciate in casa nerazzurra. Perché le grandi squadre non si costruiscono all’ultimo momento. Tra gli obiettivi c’è anche un sogno, che ha il nome di Nico Paz. L’argentino rappresenta il talento, la gioventù, la freschezza. Può dare qualcosa di nuovo all’Inter e, appunto, alzare un livello che è già alto. Non è un affare semplice, ma questo non significa che l’Inter non ci proverà. Dipenderà dal Real, che si riprenderà Nico Paz, e da chi siederà in panchina, magari proprio Mourinho. Il reparto offensivo delle Merengues è già affollato. Con l’argentino lo sarebbe ancora di più. E allora perché non pensare di lasciarlo andare ancora, mantenendone però il controllo? L’Inter ci crede e sta già studiando le formule possibili: prestito con diritto di riscatto e controriscatto, oppure acquisto e recompra da lasciare al Real.
Mix di giovani ed esperti
Nico Paz, volendo, sarebbe la classica ciliegina. Ma un giocatore con certe caratteristiche, vale a dire che salti l’uomo e che sia veloce, è una precisa richiesta di Chivu. E, infatti, non è da escludere la vecchia conoscenza Diaby, come alternativa. Il mercato, però, sarà ad ampio spettro. E, soprattutto, non sarò fatto di soli giovani. Da questo punto di vista anche Oaktree sembra essersi convinta. Altrimenti Marotta e Ausilio non si esprimerebbero in certi termini. «Coi giovani non si vince e serve un giusto mix. Se cerchi giocatori esperti con cultura della vittoria, ecco che il mix diventa importante», ha detto il presidente nerazzurro. «C’è la necessità di continuare a investire e di aggiornare il livello di un gruppo che è competitivo ma può essere migliorato. La cosa migliore è cercare la qualità», gli ha fatto ecco il ds.
Tutti nel mirino
E allora perché non pensare che si torni a puntare su qualche svincolato di lusso? Tutto può succedere. Intanto, sempre nella prospettiva di seguire le idee di Chivu, si attenderà la fine del campionato per andare ancora alla carica con la Roma per Koné. Monitorato nella Roma anche Mancini come profilo esperto. Un altro colpaccio, legato però strettamente alle uscite, sarebbe Palestra, che anche nell’ultimo incrocio con il Cagliari ha convinto tutti. Italiano, giovane e di talento: difficile trovare di meglio. Le stesse doti le aveva Leoni, prima che venisse acquistato dal Liverpool. In Inghilterra, però, si è rotto un ginocchio e non è ancora tornato in campo. Chivu lo riabbraccerebbe volentieri, per seguirne il rilancio, Reds permettendo, ovviamente. Per chiudere, l’acquisto più vicino: Muharemovic. L’accordo con il difensore bosniaco esiste già, quello con il Sassuolo non dovrebbe essere così complicato.
