Le parole di Nedved scuotono la Juve: “Quello che sento dire…”

Il vice presidente dei bianconeri è intervenuto ai microfoni di DAZN prima del derby, parlando del difficilissimo momento vissuto da tutto l'ambiente
Le parole di Nedved scuotono la Juve: “Quello che sento dire…”© ANSA
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Intervenuto ai microfoni di DAZN pochi minuti prima dell’inizio del derby contro il Torino, il vice presidente della Juve Pavel Nedved è tornato a parlare del momento di crisi attraversato dal club bianconero, reduce dalla disfatta di Haifa in Champions League e sferzato dalle parole pronunciate da Andrea Agnelli subito dopo il match in terra israeliano, oltre che dalla decisione di Massimiliano Allegri di preparare la stracittadina in ritiro.

Juve, Nedved torna sulla scelta del ritiro

"I ragazzi sanno che non è bello andare in ritiro - le parole dell'ex centrocampista ceco sul provvedimento deciso da Allegri e avallato dalla società - Stiamo vivendo una situazione complicata, ma siamo tutti uniti per uscire dalle difficoltà, giocatori, allenatore e società. In questi giorni abbiamo cercato di dare fiducia ai giocatori, spronarli per farli stare tranquilli il più possibile, ma sappiamo che la strada è lunga, i problemi non si risolvono in una partita”. Nedved ha ammesso di essere rimasto colpito dallo sfogo dI Agnelli: "Sentiamo la pesantezza e l’importanza delle parole del nostro presidente, che mi hanno toccato, come hanno toccato tutti. Dobbiamo reagire tutti insieme perché perdere tante partite non è accettabile per la storia della Juve”.

Nedved e la ricetta per uscire dalla crisi

Il Pallone d'Oro 2003 ha poi affrontato uno dei temi legati alla crisi della Juve, la mancanza di uno zoccolo duro di italiani, prima di mandare una frecciata alla squadra per la mancanza di cuore mostrata in questi primi due mesi di stagione: "Quando c’era un gruppo italiano tempo fa era più facile uscire dalle difficoltà, adesso in tutte le squadre compresa la nostra giocano uno o due italiani e questo è preoccupante. Ma noi dobbiamo reagire di squadra, non attraverso i singoli. Sentir dire che dobbiamo metterci il cuore per me è una sconfitta, perché questo nella mia mentalità dovrebbe venire sempre prima di tutto il resto".


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