Juve, un dato che preoccupa: pochi gol. E Zhegrova e Openda si sono "spenti"
TORINO - Il primo pensiero che è venuto in mente alla maggior parte del popolo bianconero vedendo la Juve di Coppa Italia creare occasioni e non riuscire a sfruttarle è stato: ma perché non è arrivato un attaccante nel mercato invernale? Interrogativo confortato dall’osservare come i cambi fatti da Spalletti per dare una scossa non hanno sortito effetti, a differenza di quelli dell’Atalanta. Zhegrova e Openda non hanno dato (ancora una volta) segni di vita mentre Sulemana e Pasalic hanno firmato le due reti che hanno mandato definitivamente al tappeto la Signora.
Il mancato arrivo di un attaccante a gennaio
Certo, non esiste la controprova e non si può avere la sicurezza che un eventuale nuovo acquisto avrebbe risolto la qualificazione ma è chiaro che la scelta dal club di rimanere così - nella sessione di gennaio ci sono stati rifiuti, trattative fallite, obiettivi sfumati e cambiati - rappresenta un rischio in prospettiva e lo dimostra non solo la sconfitta di Bergamo ma pure quella di Cagliari, in cui i bianconeri hanno pagato dazio a una difesa organizzata e tosta subendo gol nell’unica occasione concessa. Il fil rouge della stagione infatti rimane sempre il medesimo: la Juve segna poco in rapporto a quanto costruisce. Con Spalletti, il fatturato offensivo è cresciuto rispetto all’era Tudor. Con il tecnico croato 15 gol in 11 partite di tutte le competizioni (media di 1,36 a gara); con Lucio 37 gol in 21 partite di tutte le competizioni, 1,76 a match. Ma i problemi di prolificità sono rimasti i medesimi.
Juve poco concreta: le statistiche lo confermano
Tutte le statistiche lo confermano. La Signora di Spalletti ha ritrovato gioco, aggressività, intensità, occasioni ma pochi gol in proporzione a quanto confezionato. Riassunto: 37 gol in tutto, 27 in campionato, 8 in Champions League e 2 in Coppa Italia. Numeri inferiori rispetto a quanto ci si potesse aspettare guardando alla produzione offensiva. Gli xG, gli expected goals, i gol attesi, sono infatti superiori: 28,43 in serie A (contro i 27 effettivamente realizzati), 9,14 in Champions (rispetto gli 8 fatti) e 3,18 in Coppa Italia (contro 2 segnati). Capitolo tiri: 222 in campionato, 83 in Champions, 23 in Coppa Italia. Quelli in porta sono il 39,2% in A (87) e il 41% in Champions (37), il 17,4% in Coppa Italia (4). È basso invece il numero di xG attesi per tiro: 0,13 in campionato, 0,11 in Champions e 0,14 in Coppa Italia.
Openda e Zhegrova sono spenti
Ora toccherà a Spalletti trovare le risorse per invertire il trend, anche perché paradossalmente la Juve non ha mai trovato così tanti marcatori in una singola stagione: sono già 17 i giocatori andati a segno finora in tutte le competizioni e mai il totale era stato così elevato. Tanti calciatori in gol ma, appunto, fatturato ridotto in rapporto a quanto creato. Lucio ha trovato in Yildiz il leader tecnico e il miglior marcatore finora dei bianconeri con 9 gol, davanti a David con 7, Vlahovic e McKennie con 6. Vlahovic invece manca da oltre due mesi per il grave infortunio muscolare che l’ha costretto all’intervento chirurgico e la sua assenza si avverte eccome. Lo si rivedrà attorno a metà marzo Altre assenze? Tra i top scorer non figurano Openda, l’altro grande acquisto dell’estate, fermo a 2 gol, e Zhegrova, l’oggetto misterioso, al momento ancora a secco. Serve un guizzo anche da parte loro, insomma: la Juve li attende, ma fino a quando?
