Spalletti ci crede: "Juve, la rimonta è possibile". E le parole su Yildiz caricano i tifosi per la Champions 

Le dichiarazioni dell'allenatore alla vigilia della sfida contro il Galatasaray. Parla anche Kelly: "Siamo pronti a questa partita"

La Juventus è reduce da tre sconfitte consecutive tra campionato, il momento più complicato da quando Luciano Spalletti siede sulla panchina bianconera. E il compito nella sfida di ritorno dei playoff contro il Galatasaray è quello di ribaltare il 5-2 di Istanbul a favore dei turchi. Alla vigilia della sfida dell'Allianz Stadium Spalletti ha parlato in conferenza stampa: "Ci sono partite che non si giocano, si compongono. Serve creare un contesto, serve la partecipazione di un intero ambiente. Abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Ogni volta che in questo stadio ho sentito partecipare il pubblico siamo diventati più forti. Un contesto giusto può aiutare nel creare un gesto tecnico. So che siamo in un momento difficile, ma chiediamo ai tifosi di starci vicino: insieme siamo più vicini".

Spalletti: "Yildiz è un leader, mi ha detto che è pronto. Bremer può esser parte della partita"

Spalletti ha risposto alla domanda relativa alle condizioni di Yildiz: "Per noi è un leader, un punto di riferimento, seppure molto giovane. Ha grande serenità nei momenti difficili di allenamento, facilità nell'esplorare cose nuove anche quando tutto sembra difficile. Ha mostrato la volontà di rimanere qui, e ciò lo innalza dal punto di vista di mentalità. Vuole esserci in tutte le maniere. Ci tiene. Oggi ha svolto un allenamento parziale, ma mentre stava uscendo ha fatto una curva per passarmi vicino e dirmi: "Mister, io ci sono eh"". Su Bremer: "Sarà convocato e può essere utilizzato. E' pasta bianconera anche lui". Chi ha trovato meno spazio, invece, è Kostic: "Non gli ho dato molto spazio, me ne dispiaccio. Ma il ragazzo ha un valore come uomo, professionista e appartenenza a questo club. Ha una fucilata di sinistro che già ha mostrato. O prima o dopo sarà uno di quelli, data la difficoltà della fascia che abbiamo, di essere messo nelle condizioni di esprimere il suo valore".

"Dobbiamo diventare una versione più profonda e solida di noi stessi"

Mentre su Di Gregorio, in particolare sul trattamento ambientale: "Dobbiamo accettare di essere disprezzati. E' fondamentale per non dipendere dagli sguardi degli altri. Dobbiamo smettere di pensare a cosa succederà e iniziare a pensare su cosa vuoi che accada. Noi non diamo in pasto nessuno a ciò che sono le critiche altrui. Ognuno si prende in percentuale le critiche ricevute da un giocatore. Così diventa un peso più leggero da supportare. Possibile che vada in panchina? Può giocare Perin? Attenzione a Noah, il figlio di Pinsoglio. Vuole fare il portiere". Riguardo le ultime sconfitte: "Pesano allo stesso modo. Due belle minacce, ma due belle sfide. Quando vado a letto, prima di addormentarmi, saluto la giornata trascorso, il passato, e penso a ciò che debbo fare, al giorno dopo. Dalle giornate che mi fanno stare male costruisco qualcosa che mi farà stare bene. Ora pensiamo a queste sfide. Proveremo a fare di tutto "Fino alla fine"". In particolare, sulla sfida con il Como"Abbiamo perso meritatamente, o meglio, il Como ha vinto meritatamente. E' l'unica alla quale possiamo dire qualcosa. Per le altre possiamo discuterne fino alle otto stasera".  Spalletti caricherà la squadra prima della partita? Lo stesso ha svelato quale aspetto rimarcherà: "Non dobbiamo diventare qualcosa di diverso, ma una versione più profonda e più solida di noi stessi. Dobbiamo restare squadra, invece che undici individui. Ma non faremo questo errore. Andrò a ribattere sull'importanza di essere squadra, facendo vedere che ciò che siamo in questo momento non assomiglia alla verità di chi siamo. Dobbiamo ricordarci chi siamo e fare appello a noi stessi e all'aiuto del pubblico. Non dobbiamo pensare a fare 3-0 gol, che è la verità, ma di farne uno. Poi, da lì, tutto cambia. Diventa una dinamo. Dobbiamo pensare alla fatiche fatte per guadagnarci questo livello. Sarà un premio per l'impegno messo per farci apprezzare ed essere qui. Dobbiamo giocarci il merito". 

Spalletti: "Il Galatasaray deciderà il nostro futuro"

La partita contro il Galatasaray avrà ripercussioni sul futuro? Sì. Lo ha confermato Spalletti: "Passa molto da questi risultati. Involontariamente siamo costretti a subire, rimangono. Siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio, abbiamo resettato facendo un giorno di recupero che ogni tanto ci vuole. Dobbiamo affrontare le difficoltà di questa partita, poi fare altri ragionamenti che riguardano il futuro, ma il futuro verrà dopo questo risultato". L'allenatore ha quindi fatto un'analisi circa gli episodi: "Il calcio è uno sport con poco punteggio, e spesso viene condizionato da degli episodi. Per quanto mi riguarda, però, entra dentro la statistca la partita di Cagliari, quella di Lecce. Io devo allenare la possibilità di creare più episodi possibili a favore. E quello lo abbiamo fatto. Noi in campo ci siamo comportati come dovevamo. Questo ci porterà a farci giocare le nostre possibilità, seppur poche".

 

 


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Oltre a Spalletti, anche Lloyd Kelly ha parlato in conferenza dicendo la sua sulla partita: "Giocare davanti ai nostri tifosi dà molta confidenza noi. Spetterà a noi giocatori entrare sin da subito nella partita. Conosciamo la posizione in cui ci troviamo e non possiamo dimenticarcelo. Il compito è arduo, ma siamo pronti a una partita di questo genere". 

Kelly: "Sappiamo bene in che situazione ci troviamo. Io cerco sempre di migliorare"

Sul momento della squadra, con le tre sconfitte consecutive, il difensore ha dichiarato: "Capiamo perfettamente in che situazione siamo. Abbiamo preso gol in un modo che nessun giocatore vuole vedere. Dobbiamo prestare attenzione alle situazioni di gioco e renderci conto il momento che stiamo attraversando. Quando giochiamo partite di questo genere sappiamo che è molto dura, ma la Juve è un club basato sulla famiglia, e c'è questo tipo di ambiente. La squadra è unita e compatta anche nelle situazioni dre. Ci prendiamo cura l'uno dell'altro". In particolare, nella sfida contro Osimhen: "Sappiamo che calciatore abbiamo di fronte. Nella sfida di andata si sono create molte occasioni, ma in settimana abbiamo lavorato duramente. Dobbiamo cercare di entrare in partita sin da subito". Sul suo miglioramento: "Sono orgoglioso di giocare in un club del genere. Mi sono integrato sin da subito. Qui mi è stata data l'occasione, l'opportunità di migliorare. E' la mentalità che conta quando si gioca in un club così. Bisogna essere decisi, concentrati e determianti. Ciò è quanto io sto cercando di fare. Sono il peggior critico di me stesso". 

 


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La Juventus è reduce da tre sconfitte consecutive tra campionato, il momento più complicato da quando Luciano Spalletti siede sulla panchina bianconera. E il compito nella sfida di ritorno dei playoff contro il Galatasaray è quello di ribaltare il 5-2 di Istanbul a favore dei turchi. Alla vigilia della sfida dell'Allianz Stadium Spalletti ha parlato in conferenza stampa: "Ci sono partite che non si giocano, si compongono. Serve creare un contesto, serve la partecipazione di un intero ambiente. Abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Ogni volta che in questo stadio ho sentito partecipare il pubblico siamo diventati più forti. Un contesto giusto può aiutare nel creare un gesto tecnico. So che siamo in un momento difficile, ma chiediamo ai tifosi di starci vicino: insieme siamo più vicini".

Spalletti: "Yildiz è un leader, mi ha detto che è pronto. Bremer può esser parte della partita"

Spalletti ha risposto alla domanda relativa alle condizioni di Yildiz: "Per noi è un leader, un punto di riferimento, seppure molto giovane. Ha grande serenità nei momenti difficili di allenamento, facilità nell'esplorare cose nuove anche quando tutto sembra difficile. Ha mostrato la volontà di rimanere qui, e ciò lo innalza dal punto di vista di mentalità. Vuole esserci in tutte le maniere. Ci tiene. Oggi ha svolto un allenamento parziale, ma mentre stava uscendo ha fatto una curva per passarmi vicino e dirmi: "Mister, io ci sono eh"". Su Bremer: "Sarà convocato e può essere utilizzato. E' pasta bianconera anche lui". Chi ha trovato meno spazio, invece, è Kostic: "Non gli ho dato molto spazio, me ne dispiaccio. Ma il ragazzo ha un valore come uomo, professionista e appartenenza a questo club. Ha una fucilata di sinistro che già ha mostrato. O prima o dopo sarà uno di quelli, data la difficoltà della fascia che abbiamo, di essere messo nelle condizioni di esprimere il suo valore".

"Dobbiamo diventare una versione più profonda e solida di noi stessi"

Mentre su Di Gregorio, in particolare sul trattamento ambientale: "Dobbiamo accettare di essere disprezzati. E' fondamentale per non dipendere dagli sguardi degli altri. Dobbiamo smettere di pensare a cosa succederà e iniziare a pensare su cosa vuoi che accada. Noi non diamo in pasto nessuno a ciò che sono le critiche altrui. Ognuno si prende in percentuale le critiche ricevute da un giocatore. Così diventa un peso più leggero da supportare. Possibile che vada in panchina? Può giocare Perin? Attenzione a Noah, il figlio di Pinsoglio. Vuole fare il portiere". Riguardo le ultime sconfitte: "Pesano allo stesso modo. Due belle minacce, ma due belle sfide. Quando vado a letto, prima di addormentarmi, saluto la giornata trascorso, il passato, e penso a ciò che debbo fare, al giorno dopo. Dalle giornate che mi fanno stare male costruisco qualcosa che mi farà stare bene. Ora pensiamo a queste sfide. Proveremo a fare di tutto "Fino alla fine"". In particolare, sulla sfida con il Como"Abbiamo perso meritatamente, o meglio, il Como ha vinto meritatamente. E' l'unica alla quale possiamo dire qualcosa. Per le altre possiamo discuterne fino alle otto stasera".  Spalletti caricherà la squadra prima della partita? Lo stesso ha svelato quale aspetto rimarcherà: "Non dobbiamo diventare qualcosa di diverso, ma una versione più profonda e più solida di noi stessi. Dobbiamo restare squadra, invece che undici individui. Ma non faremo questo errore. Andrò a ribattere sull'importanza di essere squadra, facendo vedere che ciò che siamo in questo momento non assomiglia alla verità di chi siamo. Dobbiamo ricordarci chi siamo e fare appello a noi stessi e all'aiuto del pubblico. Non dobbiamo pensare a fare 3-0 gol, che è la verità, ma di farne uno. Poi, da lì, tutto cambia. Diventa una dinamo. Dobbiamo pensare alla fatiche fatte per guadagnarci questo livello. Sarà un premio per l'impegno messo per farci apprezzare ed essere qui. Dobbiamo giocarci il merito". 

Spalletti: "Il Galatasaray deciderà il nostro futuro"

La partita contro il Galatasaray avrà ripercussioni sul futuro? Sì. Lo ha confermato Spalletti: "Passa molto da questi risultati. Involontariamente siamo costretti a subire, rimangono. Siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio, abbiamo resettato facendo un giorno di recupero che ogni tanto ci vuole. Dobbiamo affrontare le difficoltà di questa partita, poi fare altri ragionamenti che riguardano il futuro, ma il futuro verrà dopo questo risultato". L'allenatore ha quindi fatto un'analisi circa gli episodi: "Il calcio è uno sport con poco punteggio, e spesso viene condizionato da degli episodi. Per quanto mi riguarda, però, entra dentro la statistca la partita di Cagliari, quella di Lecce. Io devo allenare la possibilità di creare più episodi possibili a favore. E quello lo abbiamo fatto. Noi in campo ci siamo comportati come dovevamo. Questo ci porterà a farci giocare le nostre possibilità, seppur poche".

 

 


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Spalletti ci crede: "Juve, la rimonta è possibile". E le parole su Yildiz caricano i tifosi per la Champions 
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