Locatelli: "Non mi sono mai visto lontano dalla Juve". Poi svela un retroscena con Spalletti dopo Bosnia-Italia
All'indomani dell'ufficialità del rinnovo fino al 2030 con la Juventus, Manuel Locatelli è intervenuto in conferenza stampa. Prima però di parlare di calcio e prolungamento di contratto, il capitano della Juventus ha voluto ricordare il compianto Alexander Manninger, scomparso tragicamente in settimana: "Ci tenevo a ricordare Alex Manninger che purtroppo è successa questa tragedia. Per me che da bambino guardavo la Juve ho un ricordo di lui, mi hanno parlato benissimo di lui come persona. Era una gran persona, quindi lo ricorderemo sempre mando un abbraccio da parte mia e da parte di tutti noi alla famiglia, lo ricorderemo sempre con affetto e verrà ricordato domani. Sarà per sempre nei nostri cuori e in quelli dei tifosi della Juve". Poi Locatelli parla del rinnovo: "Quando oggi sapevo di dover fare la conferenza, mi sono chiesto come potrei esprimere cosa provo in questo momento dopo aver rinnovato con la Juve, a essere capitano, ma è difficile descrivere cosa provo. A volte trovare delle parole per noi è difficile perché viviamo tantissime emozioni e delle volte dobbiamo essere dei robot perché è quello che dobbiamo fare".
Locatelli dopo il rinnovo: "Un sogno enorme. Mi ha scritto Pessotto, lo porto nel cuore"
Juventino fin da piccolo, per Locatelli rinnovare da capitano dei bianconeri è un sogno a occhi aperti: "Momenti felicissimi, l'ho detto e l'ho scritto ieri. Per me è l'ennesimo sogno che realizzo, è l'ennesimo sogno in cui provo una responsabilità grandissima, perché devo ripagare questa fiducia della società e di tutte le persone che ci lavorano e dei tifosi. Noto questa fiducia nelle persone che mi guardano dal campo, da tutti e vivo questo con questo spirito e con questa responsabilità. Per me è un sogno enorme e sono felicissimo di aver rinnovato con la Juve. Ho ricevuto tanto affetto, è stato molto bello. A me piace condividere questa gioia con la mia famiglia. Mi ha scritto Gianluca Pessotto, che per me è una leggenda di questo club. È una persona squisita, mi ha detto che i momenti che ho passato mi han fatto diventare la persona e il giocatore che sono adesso. Lo porto nel mio cuore".