Pagina 3 | Locatelli: "Non mi sono mai visto lontano dalla Juve". Poi svela un retroscena con Spalletti dopo Bosnia-Italia
Locatelli: "La società mi chiede di essere d'esempio per la squadra"
Momenti difficili che non lo hanno mai fatto abbandonare il pensiero di essere un giocatore da Juventus: "Non mi sono mai visto lontano dalla Juve. Anche nei momenti in cui non stavo bene, in cui dovevo far meglio, nella mia testa dovevo dimostrare la persona e il giocatore che sono. Leggo questa fiducia della società in me, la sento, ed è una bella responsabilità. Abbiamo parlato tanto ma tutte le scelte le fa la società. A me chiedono di essere d’esempio per i compagni". Locatelli ha poi parlato del rapporto con Luciano Spalletti: "Quando eravamo in Nazionale non ci conoscevamo tanto bene anche personalmente. Da quando è arrivato alla Juve mi son messo a sua disposizione, era l’unica cosa che potessi fare. Quando è entrato nel mondo Juve mi ha parlato, è stato bello quello che mi ha detto e sapeva quanto fossi importante per questa squadra. Io mi metto a disposizione in quello che mi chiede ma la cosa bella è che quando è arrivato mi ha chiesto fiducia".
Cosa manca alla Juve per vincere? Risponde Spalletti
Venendo alla partita contro il Bologna: "Tutte le partite diventano fondamentali, ma noi dobbiamo pensare solo a noi e a vincere domani". La sfida è importantissima per la corsa alla qualificazione alla prossima Champions League. Obiettivo fondamentale per il futuro della Juve, ma i trofei rimangono centrali per la storia dei bianconeri, anche se mancano da un paio di stagioni: "Uno dei miei sogni è alzare un trofeo con la maglia che amo. In questi anni abbiamo cambiato tanti giocatori ma a questo dovrà pensarci la società. La cosa importante è il progetto solido che sto vedendo e questa è la base solida per tornare a vincere. Quest'anno ci è mancato il vincere partite sporche, i dettagli. Alcune devi vincerle sì o sì, quella cattiveria ti porta a vincere e arrivare nelle prime posizioni. In campo siamo andati noi, in questi anni sono cambiate tante cose, sono cambiati tanti allenatori. È importante avere un progetto solido per capire quali son state le difficoltà, non so dirti perché non abbiamo avuto questa cattiveria. Non siamo stati decisivi nei momenti decisivi della stagione ma non so perché".