Spalletti: "Era fondamentale non rilassarci". Poi il siparietto con Ferrara in diretta tv

Le dichiarazioni del tecnico dei bianconeri dopo la vittoria sul Bologna nella trentreesima giornata di Serie A
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La Juventus batte il Bologna 2-0 e si porta a 63 punti in classifica, al quarto posto in solitaria a +5 su Como e Roma (QUI TUTTI I CALCOLI PER LA CHAMPIONS). Di questo e di molto altro ha parlato Luciano Spalletti nel post partita del match dell'Allianz Stadium, in cui si è ricordato anche Manninger, scomparso tragicamente in un incidente.

 

Le parole di Spalletti dopo Juve-Bologna

L'allenatore della Juve ha aperto parlando dell'esultanza dopo il gol di Thuram ai microfoni di Dazn: "Non so cosa hanno comninato sull'esultanza, ma vederli gioire così è la cosa più importante. Bello vedere chi fa gol che chiama i compagni di squadra, è una visione bellissima. Tutto viene un po' fuori dai rapporti e dalle relazioni. Con l''affetto che concedi agli altri, quando lo fai vieni contraccambiato. C'è un detto che dice se vuoi trovare un amico, comportati da amico. Poi è chiaro che ci sono ruoli e posizioni e ognuno deve determinare in quello".

"Non doveva assolutamente sbagliare dopo i risultati di ieri"

Spalletti ha poi continuato: "Non dovevamo assolutamente rilassarci dopo i risultati di ieri, poi abbiamo tentato di dire che le concorrenti avrebbero avuto il posticipo: c'è sempre il rischio che ti abbassi un po' perché ti vede ugualmente in quella posizione. Non c'era da sbagliare l'atteggiamento e la ricerca. Poi Italiano ha ragione quando dice che hanno giocato due giorni fa, io so cosa vuol dire scendere da un aereo e ripartire per un'altra trasferta con i giocatori che per forza assumono la postura della fatica dei viaggi. Noi dovevamo entrare forte subito per prendere qualche vantaggio dal fatto che il Bologna ha giocato 3 partite in una settimana. Questo è stato fatto benissimo e la squadra ha indirizzato la partita con il gol. Solo in dei momenti ci siamo abbassati, ma è normale con la qualità e il sistema di gioco di Italiano inculcato al Bologna".

"Siamo sulla strada buona"

Infine, un siparietto con Ciro Ferrara nello studio di Dazn: "Non mi permetto di criticare uno come te, uno con il tuo passato calcistico, le tue conoscenze, il tuo equilibrio. Tu hai fatto il calciatore, il commentatore e l'allenatore. Mi hai mandato via tu dalla Roma, io me lo ricordo bene (ride, ndr). Qui alla Juve ci sono responsabilità e pressioni a livello altissimo, ma la cosa sta migliorando perché la squadra cerca di fare un buon calcio e si vuole bene, dividendosi i momenti belli e brutti della partita. Poi in alcuni momenti c'è anche l'avversario e bisogna concedere qualcosa. Però insomma siamo sulla strada buona e faccio i complimenti ai miei giocatori".

 


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