Juve, Conceicao da Champions: gli manca solo il gol, il Liverpool lo guarda

È il più in forma tra le punte della Juve, primo in Serie A per dribbling. Ora aspetta il Mondiale con il Portogallo
Fabrizio Patania
5 min

Qualche gol in più e scatterebbe la standing ovation per Chico Conceicao, forse l’ala più incisiva della Serie A nelle ultime settimane. Di sicuro è il più in forma tra gli attaccanti della Juve. L’eclisse di Yildiz, rallentato dalla tendinite, gli slalom e le fiammate del piccolo portoghese. Il figlio di Sergio, ex tecnico di Porto e Milan, punta il Lecce e lancia lo sprint per la Champions. Spalletti gli chiede concretezza. L’ultimo step è legato alla continuità di rendimento e di colpi decisivi nel lungo periodo: rifinire l’azione o concluderla, perché sotto porta ci arriva (con pericolosità) tre o quattro volte a partita, ecco quale sarebbe la differenza. Chico ci può arrivare. Un intervento di Montipò e un salvataggio sulla linea di porta gli hanno negato due volte il gol contro il Verona subito dopo il pari di Vlahovic. Poteva essere il sorpasso e ora la Juve guarderebbe alle ultime tre giornate di campionato con minori apprensioni.

Monitorato dal ct portoghese

Almeno sul suo nome non esistono perplessità. Conceicao è uno dei pochi acquisti indovinati dal club bianconero nelle ultime due stagioni. Ha compiuto 23 anni a dicembre, potenzialità enormi, investimento giustificato. Giuntoli lo aveva acquistato in prestito oneroso per 10 milioni e Comolli lo ha riscattato con un esborso di ulteriori 32. Il totale si avvicina ai 45, motivo per cui la Juve se ne priverebbe solo per una montagna di soldi. Settanta milioni servirebbero per convincere la Signora a mollarlo, realizzando una corposa plusvalenza. Scenario altamente complicato, per non dire impossibile, ma qualche interesse esiste in Premier. Il Liverpool, in previsione dell’imminente addio di Salah, cerca esterni d’attacco e sta tenendo sotto osservazione anche lo juventino, sicuro protagonista al Mondiale accanto al Portogallo di Ronaldo e Bernardo Silva. Fa parte del gruppo e il ct Martinez lo convocherà di sicuro. La vetrina americana potrebbe accrescerne la visibilità. Va aggiunta, a proposito delle sirene inglesi, una certezza. Il club bianconero non ha intenzione di cederlo, lo considera un punto fermo per la prossima stagione, proverà invece a piazzare Zhegrova, mai realmente entrato in concorrenza per lo stesso ruolo. Spalletti impiega il kosovaro solo negli ultimi 10-15 minuti e in certe partite d’assalto. Conceiçao rientra e si sobbarca anche l’indispensabile lavoro difensivo: è un’ala più completa.

I numeri di Conceicao

Gli manca efficacia al tiro. Pochi gol, ma belli o bellissimi, come è successo all’Olimpico di Roma. Il totale dice 3 in campionato, uno in Champions, con 4 assist. L’ultima prodezza risale all’inizio di marzo, quando infilò la palla sotto l’incrocio contro la Roma di Gasp. Chissà se, alla fine, risulterà decisiva per l’ingresso in Champions. Chico ora prepara lo sprint di fine maggio. La velocità è una dote naturale e si apprezza a occhio nudo. Speedy Conceicao va talmente forte da perdersi spesso nell’atto conclusivo. Le statistiche offensive confermano. È il primo in Serie A per dribbling riusciti nei 90 minuti (media 4.94), per tocchi nell’area avversaria (6.51 a partita), per accelerazioni (1.16), per conduzioni progressive con la palla incollata al piede (5.17), per la precisione nei passaggi filtranti (75%). Se aggiungesse qualche gol...


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di