Juve, gioca Vlahovic e torna titolare 160 giorni dopo
Tocca a Vlahovic, 160 giorni dopo l’infortunio e l’ultima volta da titolare. Il numero 9 della Juve per provare a ripartire e prendere lo slancio verso la Champions. Dusan si sta allenando bene, l’ingresso in corsa e il gol al Verona gli hanno trasmesso coraggio. Dai 45 minuti dell’Allianz Stadium ai possibili 60 di Lecce. Spalletti ci sta pensando. Deciderà oggi in base alle sensazioni e all’esito della rifinitura, ma l’orientamento pare scolpito. Subito Vlahovic per restituire corpo e spessore all’attacco della Juve. Autonomia limitata, quanto riuscirà a resistere lo dirà il campo. David o Boga prenotati per la staffetta. Yildiz si è allenato e Conceiçao non si discute. Un tridente vero, il più pericoloso e completo, per rispondere alla rincorsa della Roma.
La scarsa incisività
I bianconeri ne hanno bisogno, sarebbe troppo importante ritrovare il suo peso in volata. È mancato tremendamente per oltre quattro mesi. Basterebbe un dato per illuminare il percorso della Juve, appena 8 gol realizzati nelle ultime 7 giornate dopo la tripletta di Roma (3-3) e il poker (4-0) con il Pisa. Ecco la sequenza dei risultati: 1-0 al Friuli con l’Udinese, 1-1 con il Sassuolo, 2-0 al Genoa, 1-0 a Bergamo con l’Atalanta, 2-0 al Bologna, 0-0 a San Siro con il Milan, 1-1 con il Verona. La scarsa produzione offensiva ha prodotto la frenata per effetto di appena due gol al passivo all’Allianz Stadium con Sassuolo e Verona, altrimenti Spalletti si troverebbe già con più di un piede in Champions. Quattro punti che la Juve in parte si era ripresa a Bergamo e che dovrà assorbire nelle ultime tre di campionato per blindare il quarto posto.
L'assenza e il ritorno in campo
I bianconeri hanno tirato fuori il massimo nel lunghissimo periodo di assenza di Vlahovic senza frequentare molto l’area di rigore. David sa dialogare con i centrocampisti, è una punta d’appoggio, ma fa fatica come autentico numero 9. Il serbo non potrà essere al massimo della forma, è ovvio, ma l’unico modo per riavvicinarlo alla condizione è metterlo in campo e tanto vale provarci all’inizio della partita, anche se non dovesse essere scatenato e prorompente nello stesso modo in cui era apparso tra fine ottobre e inizio novembre. Per Lucio sarebbe già importante che si facesse trovare all’appuntamento con i tanti cross sfornati da Yildiz e Conceiçao, oppure da Cambiaso, Kalulu e McKennie, puntualmente seguiti solo con lo sguardo da David. Il calcio è episodico, racconta l’ex ct dell’Italia. Davanti alla porta, serve cattiveria. Quella mancata in troppe partite quest’anno e che Dusan, senza essere travolgente, potrebbe riportare in queste ultime tre giornate di campionato. Come disse Spalletti in una divertentissima conferenza a mezzanotte e dintorni, stupendo la sala stampa dell’Allianz: “Sbam”. Ecco cosa serve alla Juve. Lo “sbam” di Vlahovic.
