Juve, abbiamo un problema: mancano 60 milioni! Tre prestiti fallimentari tornano alla base senza riscatto. E ora?

Nico, Douglas e Arthur: tre giocatori di rientro. L'obiettivo recuperare almeno la metà
Filippo Bonsignore
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A volte ritornano, o forse no. Dopo il flop Champions, la Juve ha iniziato immediatamente la fase di rilancio ma i nodi da sciogliere non mancano. A cominciare dai quasi 60 milioni di potenziali incassi derivanti dai giocatori in prestito con diritto/obbligo di riscatto che sono rimasti in bilico per tutta la stagione e che ora, in maggior parte, sono destinati a evaporare, più che dimezzando il tesoretto in arrivo alla Continassa. Il riferimento è a Nico Gonzalez e Douglas Luiz, due dei colpi in vetrina dell’estate 2024 che hanno fallito e sono ripartiti dall’estero. L’argentino è stato ceduto in prestito all’Atletico Madrid, mentre il brasiliano è prima andato al Nottingham Forest ma a metà stagione è tornato “a casa” all’Aston Villa, dove ha complessivamente deluso pur vincendo l’Europa League. Adesso il problema del loro futuro torna d’attualità per motivi diversi.

Il futuro di Nico Gonzalez

Nico ha vissuto una stagione tutto sommato positiva con la maglia dei Colchoneros - 5 gol in 37 presenze - ma non ha raggiunto le condizioni che avrebbero reso automatico il riscatto da parte del club spagnolo ai 32 milioni concordati con la Juve. Precisamente: l’opzione di acquisto sarebbe diventata definitiva se l’argentino avesse disputato il 60% delle partite di Liga per almeno 45 minuti. Totale non raggiunto perché l’attaccante è rimasto in campo per i minuti necessari soltanto in 16 partite del campionato spagnolo e non nelle 21 che sarebbero state utili per raggiungere il tetto del 60%. Qualche problema fisico ma anche la chiara volontà dell’Atletico di non arrivare al limite prefissato hanno prodotto la situazione attuale. Nico, fresco di convocazione al Mondiale con l’Argentina, non ha intenzione di tornare in Italia ma vuole rimanere all’Atletico, il quale chiederà uno sconto alla Juve per ragionare su cifre inferiori. Gli spagnoli non vorrebbero andare oltre i 20 milioni di investimento ma la quadratura del cerchio si può trovare a quota 25.

Il riscatto di Douglas Luiz

Venticinque milioni era l’importo stabilito pure per il diritto di riscatto di Douglas Luiz da parte dell’Aston Villa che a metà stagione ha ereditato il pacchetto che la Juve aveva stabilito la scorsa estate con il Nottingham Forest. L’aria di Birmingham sembrava aver rigenerato il brasiliano (23 presenze, un gol e un assist con la squadra di Unai Emery) ma i Villans non hanno intenzione di riscattarlo. Per la Juve vengono meno quindi 25 milioni; ora bisognerà capire se Spalletti lo valuterà nella pre-season o se si cercherà comunque un acquirente sul mercato.

Arthur torna a Torino?

Discorso a parte merita Arthur, uno dei flop più clamorosi del mercato bianconero degli ultimi anni, arrivato nell’estate 2020 per oltre 80 milioni dal Barcellona nello scambio con Pjanic, e rimasto sempre un oggetto misterioso, pur condizionato da un grave infortunio. Il brasiliano è tornato in patria in prestito al Gremio che però ha cambiato parere rispetto ai mesi scorsi e non ha più intenzione di riscattarlo; il centrocampista tornerà così a Torino ma di passaggio. È legato alla Juve fino al 2027 e pesa in bilancio ancora per circa 6,5 milioni: la Continassa auspica di ricavare questa cifra dalla sua cessione per non incorrere in una minusvalenza.


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