Juve, Carnevali si insedia alla Continassa e studia subito i conti

Il nuovo ad scelto al posto di Comolli entra negli uffici bianconeri: primo giorno di lavoro e subito riunioni con la dirigenza. Ha già visto Spalletti, Chiellini lo attende
Fabrizio Patania
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Primo giorno di lavoro. La Signora riparte da Giovanni Carnevali, il nuovo amministratore delegato e direttore generale scelto da Elkann per sostituire Comolli, sacrificato sull’altare della Champions fallita. L’ex dirigente di riferimento del Sassuolo, annunciato venerdì, si insedia alla Continassa. Esperienza profonda del calcio, buon senso, serenità, intuito dirigenziale. Non è un centravanti e non potrà aggiungere i gol che tanto sono mancati a Spalletti per chiudere il campionato al quarto posto. Può essere un propulsore in grado di rimettere in moto la Juve e farle riprendere velocità con armonia, senza perdere giri o scalare le marce, come tante volte è accaduto in passato. Stop and go. Sono state troppe le frenate e le ripartenze. Carnevali dev’essere l’uomo del nuovo ciclo, di una Juve più italiana e duratura, figlia di un mercato condotto con intelligenza e condividendo le scelte con Lucio, un architetto di grandi squadre. Il lavoro degli ultimi otto mesi non è stato premiato dal risultato, ma può servire come base per il futuro, a patto di imboccare la strada giusta. Tutto quello che forse non sarebbe stato possibile con Comolli o forse avrebbe generato compromessi, mai funzionali al successo pieno.

Juve, Uefa e conti

È il primo giorno di lavoro per Carnevali e tutti lo aspettano alla Continassa, perché le componenti dirigenziali attendono di capire come vorrà impostare il suo lavoro, quali linee guida tenere nei rapporti interni ed esterni, le modalità di comunicazione. Chiellini, direttore delle strategie calcistiche della Juve, l’uomo più vicino a Spalletti dallo scorso novembre, lo accoglierà con Marco Ottolini, il diesse ingaggiato all’inizio di gennaio e destinato a rimanere nei quadri. Francois Modesto, direttore tecnico, e Darren Burgess, supervisore del comparto atletico, erano stati scelti da Comolli e potrebbero andare via, ma niente è ancora stato deciso o formalizzato. Un uomo di calcio in più potrebbe essere scelto da Carnevali, il cui primo compito sarà indirizzare il mercato e calarsi il più in fretta possibile nel dedalo dei conti juventini. È cambiato l’ad, ma non i numeri, gli aspetti finanziari sono gli stessi di prima e la Signora dovrà centrare il pareggio di bilancio entro il 2028. Ci potrebbe essere una strategia differente per raggiungere il risultato, anche se con la matematica c’è poco da inventare. La Juve sta già negoziando con l’Uefa un settlement agreement per aver sforato il muro dei 60 milioni di perdita nel triennio 2022-25: si prevede per l’inizio di luglio una multa contenuta e la restrizione nella lista Uefa, da consegnare a “saldo zero” rispetto allo scorso febbraio per la prossima Europa League. La mancata Champions, come si sapeva, imporrà dei sacrifici in uscita. Carnevali, entrando per la prima volta negli uffici della Juve, ha previsto una prima riunione operativa dedicata all’esame dei conti. La fotografia è necessaria per studiare i numeri e capire in quale direzione muoversi.

Il piano della Juve

Spalletti lo ha già visto sabato a Forte dei Marmi. Un incontro preliminare in cui ha potuto recepire l’analisi del tecnico bianconero sulla stagione appena conclusa e le sue valutazioni sui ruoli da rinforzare. Chiede di aggiungere personalità e carattere, oltre a coprire le caselle mancanti. Uno o due centravanti, una mezzala offensiva o trequartista, un terzino sinistro, un centrale top se dovesse essere ceduto Bremer. Tutta materia già conosciuta.


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