Lazio, la lettera a Lotito diventata petizione: firme verso quota 25.000

Lazio, la lettera a Lotito diventata petizione: firme verso quota 25.000

I giornalisti Alberto Ciapparoni e Federico Marconi si sono rivolti al presidente del club biancoceleste: in tanti stanno sottoscrivendo l'appello
Federico Giustini
5 min

Per la Lazio è un momento di confusione, per i suoi tifosi di sofferenza. Dopo l'estate con il mercato bloccato, a causa della svista che ha causato lo sforamento dei tre indici, la sessione invernale ha portato sin qui alla cessione di calciatori come Castellanos, Guendouzi e Mandas. È un momento in cui sostenitori e osservatori nutrono più di qualche dubbio sulle prospettive e sulla competitività del club che, anche secondo il parere di Sarri, sembra aver intrapreso la strada del ridimensionamento. Motivo per cui il malcontento tra i tifosi della Lazio continua a crescere: non c’è soltanto la protesta annunciata dai gruppi del tifo organizzato per la gara con il Genoa di venerdì sera, ma sta avendo grande diffusione la lettera scritta dai giornalisti Alberto Ciapparoni e Federico Marconi rivolta al presidente Lotito e sottoscritta da quasi 25.000 tifosi laziali sulla piattaforma Change.org. Una lettera diventata petizione il 17 gennaio, i cui promotori puntano a raggiungere quota 30.000 entro venerdì.

Lazio, lettera a Lotito: il testo

Questo il testo integrale della lettera rivolta al presidente della Lazio, Claudio Lotito.

«Presidente,

ci rivolgiamo direttamente a Lei: a noi tifosi della Lazio è stato tolto il sogno. Non possiamo sognare da 22 anni, da quando la società è di sua proprietà, di Claudio Lotito.

Questi 22 anni sono stati anni in cui qualche trionfo non è mancato, ma sono stati principalmente costellati da tante amarezze sportive. Il peggio però è che non abbiamo mai potuto ambire a qualcosa di più di una buona stagione dopo una cattiva stagione, con la sempre disattesa speranza di un salto di qualità mai arrivato.
Sono anni ormai, quasi sette, che non viene alzato un trofeo. Sono anni che non viene tesserato un calciatore che scaldi i cuori di grandi e piccoli. Noi tifosi della Lazio non possiamo sognare trofei e campioni. E subiamo scelte societarie che non rispettano la storia della nostra Lazio né la dignità di noi tifosi, come nel caso della giornata di ricordo dell’omicidio di Vincenzo Paparelli.

Non solo, come dimostrano le ultime vicende di cronaca, invece che premiare un patrimonio di affetto e di valori - confermato anche dai 30mila abbonamenti di quest’anno, nonostante una stagione deludente alle spalle e l’impossibilità di investire sul mercato, unico caso in Europa - molti tifosi vengono ostacolati in tutti i modi.

Ci rivolgiamo a lei, presidente Lotito, per chiederle di permettere a noi tifosi di sognare fuoriclasse e trofei. Se non può, come appare evidente a tutti, le chiediamo di fare quello che tante altre proprietà calcistiche hanno fatto in questi anni: passare la mano, e concentrare i proventi della vendita, che siamo sicuri non sarebbero esigui, in altri settori.

Noi laziali desideriamo una proprietà che ci rispetti (e non scarichi sulla tifoseria persino la colpa e la responsabilità degli arbitraggi sfavorevoli) e ci faccia sognare, e per sognare nel 2026, servono investimenti cospicui.

La preghiamo, non ci risponda con i suoi soliti articolati ragionamenti: se non è in grado di riportare la Lazio a competere per il vertice italiano ed europeo, lo riconosca e come ha dichiarato anche lei in una recente intervista, poiché “tutto ha una fine” si faccia da parte: i laziali gliene sarebbero grati, rendendole i giusti meriti.

Speriamo in una risposta solida, più solida di quelle “realtà” di ridimensionamento con cui ci ha fatto fare i conti in questi 22 anni».


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