Lazio-Sassuolo, solo 2.000 biglietti venduti: è record
ROMA - Toglietegli tutto a Sarri, anche il portiere. Mancava lui, era l’unico risparmiato dal destino o dal mercato. La tortura cinese continua. Mau ha perso Provedel dopo aver guidato la Lazio senza centrali, senza terzini, senza centrocampisti, senza attaccanti, senza tifosi. Da qui alla fine in porta toccherà a Edoardo Motta, 21 anni, ragazzo promettente, ma esordiente totale in Serie A. Debutterà contro il Sassuolo, giocherà a Bergamo il 22 aprile in Coppa e chiuderà il campionato.
Stagione impossibile: Sarri ha perso anche Provedel
Santo subito, Mau. È stata una stagione impossibile, partita col mercato bloccato, proseguita col mercato di indebolimento, nel mezzo infortuni in serie, alcuni traumatici o casuali, altri dovuti all’inevitabilità, altri che di ineluttabile non hanno nulla e che meritano approfondimenti a Formello. Provedel, ad esempio, per un mese ha giocato dolente, solo la risonanza di venerdì ha certificato la lesione alla spalla destra. Sarà operato domani, stop di 3-4 mesi. Un caso simile è Basic, da inizio gennaio ha giocato solo 5 partite, s’è fermato due volte per lo stesso problema al tendine degli adduttori. Il conto lo paga Sarri, azzerato nel gioco, nelle scelte, nei valori.
L’Olimpico vuoto anche contro il Sassuolo
In questa babele si torna a giocare in campionato dopo la Coppa. Atalanta mercoledì scorso, Sassuolo stasera, il Milan domenica: tre partite di fila in un Olimpico vuoto o semivuoto. In altri tempi un vantaggio, oggi no. Lo sciopero è a oltranza, di settimana in settimana si valutano le iniziative. La prossima sarà svelata domani alle 12 dai gruppi organizzati. Stasera non sarà deserto solo l’Olimpico, saranno deserti anche i dintorni. I tifosi non si raduneranno a Ponte Milvio. Niente presenza e niente eco dei cori. In prevendita sono stati piazzati 2.000 biglietti, è il record negativo delle quattro partite di protesta: col Genoa in A erano entrati in 4.000, con l’Atalanta in campionato 6.000, anche in Coppa 6.000. In tutto diciottomila tifosi in quattro partite comprendendo i 2.000 di stasera. Sarri e la Lazio hanno un solo obiettivo in campionato: non sprofondare. La classifica dice undicesimo posto in coabitazione col Parma (34 punti, una partita in più). Il Sassuolo è avanti di 4 punti (38), è nono. Nelle ultime sette partite casalinghe in Serie A la Lazio ha vinto solo col Genoa il 30 gennaio (in tutto 3 pari e 3 ko) e ha subito almeno due gol nelle ultime cinque gare. Solo una volta si è incassato un numero simile di reti in più gare interne di fila in campionato: sette tra marzo 1943 e ottobre 1946. Era il medioevo. Col Sassuolo lo score è favorevole, andrebbe confermato: Lazio imbattuta in nove delle 11 gare casalinghe giocate contro i neroverdi. Ma il Sassuolo di oggi è reduce da cinque vittorie nelle ultime sei partite, tre di fila.
Attacco fantasma, la speranza è che si sblocchi Maldini
Sarri non ha più la difesa da clean sheet e l’attacco è sempre fantasma. Mau ha trovato due gol con l’Atalanta, da Dele-Bashiru e Dia. Spera che si sblocchi Maldini, che Zaccagni torni a sprintare, che Isaksen punga. «Per avere più continuità servirebbero attaccanti che ci garantiscano più gol ma quest’anno non li abbiamo avuti per vari motivi. Ci siamo trovati spesso in difficoltà in molti ruoli», le parole di Mau mercoledì. Non più in molti ruoli, in tutti.
