Sarri elogia Motta: "Ragazzo di livello ma deve restare coi piedi per terra". Poi risponde sul Napoli

L'analisi del tecnico dei biancocelesti al termine del match con l'Udinese, valido per la trentaquattresima giornata di Serie A
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"Io al Napoli se Conte lo lasciasse? Fantacalcio". Così Maurizio Sarri al termine di Lazio-Udinese 3-3. L'allenatore dei biancocelesti ha poi scherzato: "Perché quando parlate di me viene fuori sempre che sono vecchio? In Serie A ce ne sono due, tre più vecchi. Calma. Sono giovane dentro, fuori no". Tornando sulla gara odierna Sarri ha spiegato: "Questa partita non era l'ideale dopo quella di mercoledì. Una partita tosta, approcciata da squadra stanca mentalmente, ma ci siamo ripresi. Abbiamo fatto un gran secondo tempo. Va bene così. Abbiamo trovato il modo di incasinarcela, ma abbiamo mostrato reazione e carattere. Gli aspetti positivi ci sono". Sui singoli: "La situazione di tanti giocatori è di post infortunio, senza i novanta minuti delle gambe. Stanno rientrando. Mi dispiace per Rovella, pensavo di metterlo negli ultimi minuti ma Pellegrini già ammonito ha fatto un fallo rischioso e abbiamo deciso di non rischiare l'espulsione con Pellegrini".

Sarri: "Motta forte ma non è un portiere fatto"

Interpellato in merito da Walter Zenga, Sarri non si è sottratto a un commento su Motta: "Quando mi hanno detto che Provedel sarebbe stato costretto a restare fuori cosa ho detto? Non ero contento quando è stato ceduto Mandas. Avevamo due portieri di ottimo livello. Quando si prende un rischio all'altro succede qualcosa, è una legge non scritta. Abbiamo avuto la fortuna di incappare in questo ragazzo che è forte. Di livello. Motta sta facendo bene, spero che rimanga coi piedi per terra. Ha da migliorare due tre situazioni importanti. Non è un portiere fatto".

Sarri: "Tifosi? Situazione non sostenibile e che diventa deprimente"

A Dazn, Sarri ha aggiunto: "Abbiamo approcciato male la partita. Come una squadra senza energie nervose. Molto meglio nel secondo tempo. Dispiace perché tutta la Sarabanda finale è nata dal mancato gol del 3-1. Va bene così per il momento. Se parliamo dei tifosi con il presidente? Dovete chiederlo a lui. Sta sulle sue posizioni. Non si fa convincere da nessuno. Non so se possa essere messere a posto. Di certo è una situazione non sostenibile e che diventa deprimente. Non so chi avrà la forza di metterla a posto. Preoccupato per il mio futuro? Non mi è che mi diverto a giocare in uno stadio vuoto anche se quelli che vengono riescono a sostenerci lo stesso. L'ambiente… Ho sentito i ragazzi quando rientrare dal riscaldamento ed erano depressi per la situazione. Che ci costa punti".

Sarri verso la finale di Coppa Italia: "Non credo alle turnazioni. Arbitri? Non so che dire"

Sarri ha concluso, tra Dazn e conferenza stampa: "Preservare i giocatori per la finale di Coppa Italia? Credo poco a queste turnazioni, il calendario è quello. Le partite o le aggredisci o le subisci. Il modo migliore è aggredire tutte le partite. Non faremo tanti calcoli se non quelli indispensabili. Dobbiamo chiudere la stagione in crescendo. Certo, giocare con così poco pubblico ci costa punti, non so quanti ma sommando questi punti ci potrebbe essere una classifica diversa". 

"Credo che in qualche giorno si possano recuperare Gila e Zaccagni. Gila ha un ematoma alla caviglia e nessuna lesione, Zaccagni ha ha un sovraccarico e i cento minuti fatti probabilmente gli sono rimasti addosso. Parlando col dottore sembrano due situazioni risolvibili. Cataldi ha qualche problemino in più e vediamo se c'è possibilità di recuperarlo.Che idea mi sto facendo della questione arbitri? Non so che dire, ho letto concorso di colpa. Se c'è concorso vuol dire che c'è qualcuno che ha concorso, in questo momento non saprei che dire".


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