Zaccagni da incubo, è ancora ko: salta il derby e chiude un anno nero
La sua forza contro le debolezze di un anno disgraziato. Non è bastato. Mattia Zaccagni sognava una gran finale in Coppa, avrebbe dato slancio per il derby. «Certe annate puoi risolverle in un giorno», diceva alla vigilia. E’ andata com’è andata con l’Inter e per il capitano è finita ancora peggio. S’è fatto male al ginocchio sinistro, è uscito zoppicando. Ha accusato anche un problema muscolare, è out per domani. La stagione sembra chiudersi qui. Sarri scalda Pedro, in campo con l’Inter nel primo round da vice Zaccagni. L’altra soluzione è Noslin lanciando Maldini centravanti. Il volo del capitano si è interrotto subito quest’anno. A giugno l’operazione causa pubalgia, poi vari stiramenti. «Per me è stato il primo anno così, tra intervento e infortuni. A un certo punto mi sono buttato giù mentalmente», la confessione umanissima. S’era appena ripreso, si sentiva pronto, sognava una settimana d’oro. Si ritrova deluso e dolente.
Il futuro di Zaccagni
Zaccagni, anche quando è a pezzi, prova sempre a esserci. Quante volte ha recuperato prima dagli stiramenti, quante volte ha giocato rischiando. Se domani non lo farà sarà perché è impossibilitato a farlo. Raffinatezza nel tocco, dribbling lampo, senso del tiro, intensità agonistica. Tutto questo è il vero Zaccagni, quest’anno mai visto. Sarri non ci ha potuto contare e non ha avuto un vice nonostante la richiesta fatta a dicembre. Si è trovato continuamente nei guai quando ha dovuto sostituire il capitano. Si ritrova nei guai domani. Non si ricorda un derby senza tifosi, con un centrale difensivo titolare su due (Romagnoli squalificato), con tutti i registi acciaccati o fuori forma (Patric, Cataldi e Rovella), senza il capitano, dopo una finale schiacciante. Tutte tegole sulle spalle di Sarri.
Il mercato: rumors dalla Francia
Il derby arriverà e passerà, poi dovrà scattare l’operazione rilancio. Il ruolo di ala sinistra sarà tra i temi da affrontare in società. Zaccagni nei mesi scorsi ha ricevuto sondaggi dall’estero, ha sempre dichiarato amore alla Lazio, la portata di eventuali offerte determinerà una scelta per lui e la società. Dalla Francia erano rimbalzati rumors sull’Olympique Marsiglia, possono spuntare tracce da altri campionati. A sinistra servirà un’ala in più, due se Zaccagni dovesse partire. A gennaio il diesse Fabiani s’era lanciato su Alajbegovic del Salisburgo, poi si sono inserite Roma e Napoli. Chance sfumate sul nascere. La società ascolterà le richieste di Sarri, se non si andrà avanti con lui aprirà alla successione. I giocatori, ormai è chiaro, li sceglie autonomamente. Servono ali per nuovi voli.
