Ora Allegri può osare: ha tutte le punte, può cambiare modulo
MILANO - Cambio modulo sì, ma alle giuste condizioni. Il Milan potrebbe anche cambiare assetto in questo finale di stagione, a patto che tutti i giocatori stiano bene per adottare un modulo più offensivo. Perché il 3-5-2 impostato da Massimiliano Allegri ha ridato solidità difensiva ed è riuscito a migliorare un reparto troppo perforato la passata stagione, mentre in avanti ci sono poche occasioni per andare in gol. Il tema tattico è di primaria importanza e le riflessioni a Milanello sul passaggio al 4-3-3 sono sempre più frequenti. Fino ad ora la scelta è stata evitata perché gli attaccanti a turno hanno avuto problemi fisici e non sono stati al meglio atleticamente, ma ora che sono rientrati tutti, da Gimenez a Leao, il Milan potrebbe osare di più in queste ultime sette partite del torneo.
Allegri e il cambio modulo: si può fare
Lo stesso Allegri nel post partita di Napoli ha ammesso che avrebbe dovuto cambiare modulo un po' prima, invece ha preferito attendere prima di mettere mano all’assetto tattico. «È una soluzione che potremo vedere dal primo minuto ma dipende sempre dalla condizione», ha specificato il mister toscano dopo il match del Maradona. «Però gli esterni devono essere in buona condizione». I rossoneri con il 4-3-3 sono più pericolosi e più offensivi, come dimostrato anche nel secondo tempo contro il Torino prima della sosta, quando in rapida successione Rabiot e compagni segnarono due reti ai granata. Il Diavolo sta valutando di passare al 4-3-3 in queste ultime partite della stagione per sfruttare al meglio i cinque attaccanti in rosa. Una delle ipotesi è quella di schierare Pulisic e Leao sugli esterni, con Santiago Gimenez al centro dell’area avversaria, mentre Fullkrug e Nkunku potrebbero essere i cambi a partita in corso.
Un modulo che esporrebbe il Diavolo a maggiori rischi in fase difensiva, ma allo stesso tempo sfrutterebbe di più gli attaccanti a disposizione e la varietà delle punte in rosa.