Milan, è crisi in attacco: da Pulisic a Nkunku, il Diavolo non morde

Solamente tre attaccanti rossoneri hanno trovato il gol nel girone di ritorno
Antonio Vitiello
5 min

È allarme attacco in casa Milan, le punte non segnano più. Il reparto offensivo rossonero ha ridotto drasticamente il rendimento abbassando di parecchio il contributo in termini realizzativi e tutta la squadra ne sta risentendo. Nelle ultime due trasferte, all’Olimpico con la Lazio e al Maradona contro il Napoli, il Diavolo è rimasto a secco ed è stato poco pericoloso, nonostante avesse diverse soluzioni offensive. Contro la formazione di Conte il Milan ha potuto schierare tutto il reparto offensivo, ben cinque giocatori con caratteristiche diverse, ma nessuno è riuscito ad incidere. Sono partiti insieme Nkunku e Fullkrug, sono subentrati Gimenez, Pulisic e Leao, ma il risultato non è cambiato di una virgola, attacco inoffensivo e rossoneri che hanno perso lo scontro diretto con i partenopei. Il problema visto a Napoli si può allargare a tutto il girone di ritorno di serie A, dove i gol degli attaccanti sono stati solamente cinque. Numeri negativi che coinvolgono sia chi è arrivato nelle ultime due sessioni di mercato ma anche chi veste la maglia rossonera da diversi anni.  

Solo tre attaccanti in gol nel girone di ritorno

Nel girone di ritorno hanno segnato solamente tre attaccanti su cinque in rosa, tra cui Leao e Nkunku con due reti, mentre Fullkrung una sola. Addirittura Christian Pulisic non segna da oltre cento giorni, l’ultima volta il 28 dicembre scorso, mentre Santiago Gimenez a causa dell’infortunio e l’operazione alla caviglia non trova la rete in serie A da 333 giorni. Ma anche le altre punte non se la passano bene, perché Nkunku ha siglato l’ultima rete contro il Bologna 63 giorni fa, invece il tedesco 79 giorni fa contro il Lecce. L’unico che ha statistiche più aggiornate è proprio Rafael Leao, in gol contro la Cremonese 37 giorni fa, ma in mezzo c’è la sosta per le nazionali e una partita saltata per infortunio (quella col Torino). Tuttavia la mancanza di gol da parte degli attaccanti ha portato il Diavolo a perdere punti pesanti nella corsa Champions. Nelle ultime sei partite sono arrivate addirittura tre sconfitte, e ora i rossoneri sono più preoccupati di chi sta arrivando dalle retrovie.  

L'ultimo vicino a quota 20 fu Bacca nel 2015

Il problema dell’attaccante il Milan se lo trascina dietro da anni. Anche nell’attuale campionato non c’è ancora un giocatore in doppia cifra in serie A. Leao è fermo a quota nove reti, mentre Pulisic a otto. Per risalire ad un giocatore che abbia fatto quasi venti gol in una sola stagione bisogna tornare indietro fino al 2015 con Carlos Bacca che segnò 18 reti in serie A, un numero di marcature che nessuno è riuscito più a toccare nel corso dei successivi undici anni. Persino Giroud e Ibrahimovic si sono fermati a quindici reti in campionato. Il francese nella stagione 2023/24 e da Zlatan nella stagione 20/21.

 

 

Ecco perché in vista del mercato estivo il Milan si muoverà per cercare un nuovo bomber, specialmente se dovesse strappare il pass per la Champions League. Rinforzare il reparto offensivo è il primo pensiero della dirigenza milanista. Ma nel frattempo vanno trovate nuove soluzioni per riuscire a chiudere al meglio l’attuale stagione ed evitare drammi nel finale. 

 


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