Ibrahimovic esalta Allegri: "Era già bravo quando allenava me..."
"Allegri l'ho avuto come allenatore, è molto bravo nelle relazioni con i giocatori, sta gestendo il gruppo alla perfezione. Ha vinto già trofei con il Milan ed era già bravo quando allenava me". Così Zlatan Ibrahimovic a CBS Golazo. Il Seniro Advisor del Milan non ha lesinato parole d'elogio per il tecnico dei rossoneri dopo il successo nel derby contro l'Inter che ha riportato il Diavolo a 7 punti dalla capolista nerazzurra: "Allegri ha carattere, anche perché non era facile quando giocavo io, visto che c'erano altri giocatori con tanto carattere come Seedorf e Cassano". Un'onda positiva da cavalcare in vista della prossima partita, a Roma contro la Lazio, che per l'occasione ritroverà anche i suoi tifosi. Il Milan vuole e deve allungare la striscia di vittorie consecutive inizata con il 2-0 in trasferta contro la Cremonese, dopo il ko casalingo con il Parma, per evitare di vanificare il successo nel derby. Intanto, a Milanello si respira un clima disteso, positivo, come negli anni migliori del Milan. Le difficoltà della scorsa stagione sembrano solo uno sbiadito ricordo.
Milan, Ibrahimovic: "Lavorare con Allegri è facile, è un vincente"
Ibrahimovic ha continuato il suo link con il passato da giocatore di Allegri spiegando: "Non avevamo paura di dire le cose, ma Allegri doveva pensare al gruppo, non al singolo. Doveva pensare a fare il meglio per la squadra, ma lo fece benissimo e oggi lo sta trasmettendo alla squadra. Lavorare con Allegri è facile, ha esperienza, è stato in grandissimi club, è un vincente ed essere al Milan non è per tutti. Lui capisce cosa significa essere al Milan, quindi deve solo farlo capire ai giocatori. Tranne Modric. A lui non devi spiegare nulla". Stima tangibile per la guida tecnica che è stata chiamata a risollevare le sorti del Milan e non ha fallito riportando il club a primeggiare.
Ibrahimovic: "I tifosi del Milan sono abituati a titoli e trofei, devi darglieli"
Ibrahimovic ha scherzato con i giornalisti a proposito del derby ("Dovete stare dalla parte giusta di Milano. Sapete, ci sono due parti: quella blu e quella rossa. Noi siamo la parte fashion!"), e si è a lungo soffermato nel parrlare della storia del club e delle forti aspettative da parte dei tifosi: "Sette Champions League, diciannove scudetti, i Palloni d'Oro dei nostri giocatori, tutte le Coppe internazionali che abbiamo vinto. I tifosi sono abituati a questo e se non glielo dai non gli dai il Milan. E noi dobbiamo darglielo". Idee chiare e orgoglio rossonero.