Il Milan appeso a Modric: tutto passa dai suoi piedi
In un momento così complicato della stagione, le chiavi del Milan vanno consegnate a chi sa gestirle. Oggi, a Verona, Massimiliano Allegri non avrà dubbi sul destinatario: Luka Modric. È in lui che i rossoneri pongono speranze di ripartenza, è alla sua mentalità che Pulisic e compagni devono ispirarsi per ripartire, è alla sua classe che il tecnico livornese si affida per conferire nuovamente ordine alla manovra dei suoi. È alla porta dei campioni che si bussa in casi come questi.
A Madrid lo rimpiangono. Il suo futuro legato ad Allegri
A Madrid, per esempio, già lo rimpiangono: commentatori e addetti ai lavori spagnoli sono convinti che, con il croato ancora nel roster a disposizione prima di Xabi Alonso e poi di Arbeloa, il Real avrebbe vissuto una stagione differente, sicuramente con un’anima più compatta in spogliatoio. Ma Modric è contento della sua scelta: sognava di arrivare al Milan, sua squadra del cuore sin da piccolo, di indossare la maglia rossonera e di giocarci ad alti livelli. E di vincere. Quest’anno, però, non ci riuscirà: nessun trofeo aggiunto nella sua ricchissima bacheca. Non è da escludere che possa esserci un altro anno di tentativi. La permanenza del numero 14, infatti, è una possibilità concreta e ogni sua valutazione verrà fatta dopo il Mondiale, dopo che avrà anche capito il destino di Allegri, al cui progetto in rossonero si sente indissolubilmente legato e senza il quale, con buonissima probabilità, non continuerebbe la sua avventura in Italia.
Obiettivo 3000 minuti
Per il presente, intanto, Modric è concentrato solo e soltanto sul Milan, con la volontà ferma di raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League. Allegri lo schiererà da mediano davanti alla difesa, accompagnato dai suoi consueti pretoriani: Rabiot da mezzala sinistra e Fofana da mezzala destra. Al “Bentegodi” supererà quota 2700 minuti giocati: ora è a 2666, con 31 presenze in Serie A su 31 giornate (ha saltato solo pochissimi minuti per sostituzioni a gara in corso); l’obiettivo è migliorare i dati di utilizzo dell’ultima stagione a Madrid, nella quale ha sfiorato i 3000 minuti tra tutte le competizioni.
All’andata, era stato proprio Modric a trascinare i suoi nel 3-0 finale: assist per il gol di Pulisic (l’ultimo segnato in campionato dall’americano, tra l’altro) e tiro dal limite sulla cui respinta si era poi fiondato Nkunku per la rete del 2-0. Era un altro Milan, che sognava lo Scudetto. Ora servono le chiavi per spalancare la porta della Champions. Nelle mani di Modric.
