Milan senza Modric, salgono le quotazioni di Jashari in regia

Senza l’ex Pallone d’Oro, fuori per infortunio, Allegri pronto a puntare sullo svizzero
Antonello Gioia
4 min

La prima stagione di Ardon Jashari in rossonero si può riassumere con un classico 'meglio tardi che mai': il suo arrivo in Italia si è concretizzato al termine di una trattativa lunghissima estenuante durata due mesi, con i tira e molla tra il Milan e Bruges e la volontà ferma del ragazzo di trasferirsi in Italia, le prime presenze tra i convocati sono arrivate solo da novembre in poi a causa del brutto infortunio con frattura al perone subita in allenamento a fine agosto, l'esordio da titolare è avvenuto nel nuovo anno anno a Firenze e, ora, sul finire del campionato, ecco l'opportunità di mettersi in mostra con continuità. L'occasione è arrivata grazie allo sfortunato scontro che ha visto Modric avere la peggio: frattura allo zigomo, operazione chirurgica e con il croato ci si vede direttamente al Mondiale con la maglia della nazionale. 

Milan, tocca a Jashari

Per queste ultime quattro partite, invece, ci sarà la chance di vedere Jashari all'opera in maglia rossonera più volte e con continuità, magari anche dall'inizio. È questa l'idea che balena nella testa di Allegri per sostituire il genietto di Zara: dentro Jashari, Ricci al massimo a gara in corso o da mezzala. Il ballottaggio, sulla carta, è ancora aperto e lo sarà anche per le partite contro Atalanta, Genoa e Cagliari, ma a Reggio Emilia tutto lascia pensare che toccherà allo svizzero giocare da play davanti alla difesa. È il ruolo in cui il tecnico livornese lo vedo più tagliato; lo ha anche provato da mezzala, come a Firenze e contro il Como sempre al posto di Rabiot, ma l'intraprendenza e la capacità di inserimento sono troppo differenti rispetto al francese per prenderne il posto senza che la formazione tutta subisca scossoni in negativo. Da play, invece, Jashari può sfruttare al meglio le sue capacità in regia (i lanci lunghi sarebbero la sua specialità) e in interdizione, fase in cui, grazie alle gambe corte e all'atletismo intenso, riesce ad essere abbastanza performante con recupero palla e aggressività uomo su uomo. Tutto in teoria, per adesso: lo svizzero è un calciatore ancora da inquadrare, da valutare, da mettere alla prova con le pressioni e le ambizioni del Milan. E le prossime quattro partite, con le chance in serie senza Modric, potrebbero essere un interessante antipasto di ciò che, poi, sarà il vero banco di prova del suo valore: la prossima stagione. Sarà l'anno che verrà quello decisivo per il numero 30: dovrà dimostrare di essere da Milan, dovrà dimostrare di valere il lungo inseguimento e i soldi (oltre 35 milioni di euro) spesi per acquistarlo la scorsa estate.

Il Milan punta su Jashari

Il Milan vuole valorizzare il calciatore: non c'è alcuna intenzione di metterlo sul mercato, né con una cessione a titolo definitivo né con un prestito. Con lui si spera di fare un Tonali-bis: primo anno complicato (per l'italiano fu un fatto di pressioni, per lo svizzero di infortuni e concorrenza), esplosione al secondo anno. In dirigenza si è ancora pienamente convinti di aver inserito un rosa un centrocampista di grande talento e dall'ottimo futuro. Qualcosa, spera il tecnico livornese, lo si potrà - chissà - vedere in questo rush finale del campionato. Meglio tardi che mai, evidentemente. 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan