Milan, Furlani non molla: vuole D’Amico ds
E siamo ancora qua, canterebbe Vasco Rossi. Ad un anno di distanza, proprio mentre il Milan è in piena lotta per l'ultimo obiettivo rimasto (365 giorni fa la finale di Coppa Italia con la conseguente qualificazione in Europa League, oggi il piazzamento Champions), negli uffici di via Aldo Rossi impazzano le schermaglie in dirigenza per occupare i posti migliori. Non è al sicuro, al momento, neanche la poltrona più ambita, quella dell'amministratore delegato Furlani, additato dalla stragrande maggioranza dei tifosi come il primo responsabile degli ultimi anni negativi. Se dovesse essere confermato, soprattutto per ragioni di bilancio, ecco che a cambiare potrebbe essere il direttore sportivo.
Intrecci Milan: D'Amico potrebbe sostituire Tare. Il futuro di Allegri legato alla Champions e a Furlani
Dopo un solo anno, infatti, potrebbe essere già al capolinea l'avventura milanista di Igli Tare, soprattutto, per il feeling mai nato con il resto del management, non per colpe sue. Al suo posto potrebbe arrivare Tony D'Amico, vecchio pallino proprio di Furlani e, di fatto, appena liberatosi dall'Atalanta, dove è in arrivo Giuntoli. D'Amico, come allenatore, in caso di addio di Allegri, il cui futuro è legato sia alla qualificazione alla prossima Champions League che alla permanenza nell'organigramma di Furlani, potrebbe proporre Italiano, attuale allenatore del Bologna e cercato dal Milan proprio un anno fa. E siamo ancora qua, per l'appunto.
