Ibrahimovic vuole Xavi per il Milan: è il primo in lista per il dopo Allegri, c'è anche Iraola
Il Milan non ha un amministratore delegato, un direttore tecnico e un direttore sportivo, ma la direzione che prenderanno le valutazioni per la scelta di chi sarà il nuovo allenatore ha un indirizzo chiaro: moderno, in rampa di lancio, dal gioco offensivo e dalle idee innovative, meglio se con un appeal internazionale. Tutto ciò che si sapeva non fosse Massimiliano Allegri, il tecnico livornese ha un altro tipo di identità, molto evidente, riconosciuta, nettamente più dedito al lavoro con calciatori esperti e di status che con i giovani sgambettanti. Gerry Cardinale, consigliato da Zlatan Ibrahimovic, vuole, però, cambiare, tornando - più o meno - a ciò che si aveva in mente quando fu scelto Paulo Fonseca: un Milan che provi a vincere offrendo un calcio di buon livello.
Xavi il primo della lista
E il primo nome sulla lista degli uomini RedBird è Xavier Hernández i Creus, meglio noto come Xavi, leggendario centrocampista del Barcellona e attuale allenatore a spasso dopo l'esperienza in chiaroscuro con i blaugrana, conclusasi con l'esonero consensuale del 24 maggio 2024. Due anni esatti dopo, il catalano potrebbe tornare in pista in un club che deve essere rilanciato e che ha come obiettivo - appunto - un allenatore giochista e dal nome-brand importante. Sarebbe una chiusura di un cerchio iniziato al Mondiale U20 del 1999, durante il quale Galliani, allora amministratore delegato dei rossoneri, notò il giovanissimo Xavi inventare calcio in Nigeria; il cuore del ragazzo, però, era tinto solo di blaugrana. E la sua carriera da calciatore ne è stata testimonianza. Da allenatore, però, chissà, le strade con il Milan potrebbero davvero rincrociarsi.
I numeri di Xavi
L'esperienza di Xavi in panchina non è stata fino ad ora indimenticabile, anche se ha compreso comunque i trionfi in Liga e in Supercoppa di Spagna nel 2022-2023. Le prime 96 partite le ha affrontate in Qatar, con l'Al-Saad, con 66 vittorie, 13 pareggi e 17 sconfitte. A più alto livello, invece, gli anni al Barcellona: tre stagioni, 143 partite, 91 vittorie, 23 pareggi e 29 sconfitte, con 1,96 gol segnati di media a partita e 1,10 subiti. E da questi dati si evince subito la sua caratteristica principale: è un allenatore molto offensivo, che cura poco la fase difensiva, cercando un gioco arioso, spettacolare, fatto di rapidità e di passaggi. Probabilmente più completo, a livello di caratteristiche, è Andoni Iraola, altro nome - secondo SkySportsUK - sondato dal Milan dopo l'addio, con qualificazione in Europa League, al Bournemouth.
Milan, il modello spagnolo
Due spagnoli, quindi. Anche perché l'esempio cercato è sempre di uno spagnolo. Il modello da seguire, secondo la nuova linea di RedBird, è quello del Como con Cesc Fabregas: allenatore giovane, preparato, con un gioco spettacolare ma efficace, capace di lavorare con calciatori giovani. La differenza, però, è in gran parte in chi c'è al di sopra dell'allenatore. Perché Fabregas viene supportato in tutto e per tutto dalla sua dirigenza. Il prossimo allenatore del Milan lo sarà? E soprattutto: da chi?
