Napoli, shock Lukaku: come sta, quando può rientrare e i retroscena di chi lo conosce bene

L'attaccante ha già iniziato il percorso riabilitativo, possibile anche l’intervento: resterà fermo almeno tre mesi. Il fisioterapista dal Belgio rassicura: «Può tornare ai suoi livelli»
Fabio Tarantino

NAPOLI - L'infortunio è grave come si temeva: Romelu Lukaku sarà costretto a un lungo stop. Resterà ai box minimo tre mesi, ma il rischio è di rivederlo in campo addirittura nel 2026. Il verdetto degli esami strumentali svolti al Pineta Grande Hospital è stato comunicato ieri dal club in tarda mattinata: «Lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l'iter riabilitativo e sarà sottoposto anche a consulenza chirurgica». Resta concreta, dunque, l'ipotesi di un intervento. Valutazioni in corso.

Big Rom ko

Le sensazioni non erano buone. Il primo ad accorgersene era stato proprio lui, Big Rom, ko in amichevole contro l'Olympiacos proprio al tramonto dei due ritiri. Aveva lavorato bene, era in forma, si sentiva pronto ad affrontare un'altra super stagione avendo sfruttato per intero l'estate dopo quella vissuta da solo (quando era ancora del Chelsea) un anno fa. Invece alla mezz'ora del primo tempo, dopo un contrasto e una conclusione dalla distanza, ha sentito dolore, si è fermato, si è lasciato cadere e nello sguardo rivolto a Conte e allo staff medico aveva già lo spoiler della brutta notizia.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Napoli in emergenza

Conte aveva elogiato Lukaku nel corso dell'ultima conferenza. Dovrà ora cambiare i suoi piani, aspettando un assist dal mercato. A Reggio Emilia, sabato, per l'esordio in campionato, il riferimento offensivo sarà Lucca. Alle sue spalle, oggi, oltre al 21enne Ambrosino c'è il solo Cheddira che è promesso sposo dell'Udinese (accordo totale da giorni e documenti già firmati) ma che, dopo l'infortunio di Lukaku, non ha ancora svolto le visite mediche con la sua nuova squadra e resterà a disposizione di Conte fino a quando non arriverà un'altra punta.

Napoli, Lukaku e un'assenza pesante

Per Lukaku oggi è difficile ipotizzare con certezza i tempi di recupero. C'è di mezzo il possibile intervento chirurgico. Nella migliore delle ipotesi, sarà costretto a restare ai box per almeno tre mesi e dunque potrebbe saltare tutte le partite fino a novembre per un totale di diciotto: alle tredici di Serie A si aggiungerebbero le prime cinque (su otto) della fase campionato di Champions League (quella a gironi che il nuovo format ha sostituito). Diventerebbero 25 le sfide saltate se i mesi di stop dov essero essere quattro: fino a dicembre, il Napoli giocherà almeno 25 partite (ottavi di Coppa Italia, 6 di Champions, 17 di Serie A) che diventerebbero 26 in caso di finale di Supercoppa italiana. Lukaku, oggi, non può far altro che sperare banalmente di rientrare quanto prima. Anche lui guarda il calendario. Tra gli obiettivi c'era quello di tornare in Champions da protagonista. Nel mirino le ultime due gare della prima fase: si disputeranno nella seconda metà di gennaio. Big Rom spera di esserci. Conte si augura di averlo a disposizione anche prima.

Il recupero di Big Rom

Dal Belgio fanno sapere che Lukaku, come accaduto in passato, dovrebbe farsi seguire ad Anversa dal suo fisioterapista di fiducia, Lieven Maesschalck, che a Hln ha detto: «Ci consulteremo con il Napoli e con lo staff tecnico, con cui abbiamo un ottimo rapporto dai tempi di Mertens. Lukaku ora è deluso, è un fanatico del calcio, dovremo proteggerlo da se stesso perché tende a porsi obiettivi che non sono realistici. Ma con la sua mentalità tornerà sicuramente al suo livello, ne sono certo».


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NAPOLI - L'infortunio è grave come si temeva: Romelu Lukaku sarà costretto a un lungo stop. Resterà ai box minimo tre mesi, ma il rischio è di rivederlo in campo addirittura nel 2026. Il verdetto degli esami strumentali svolti al Pineta Grande Hospital è stato comunicato ieri dal club in tarda mattinata: «Lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l'iter riabilitativo e sarà sottoposto anche a consulenza chirurgica». Resta concreta, dunque, l'ipotesi di un intervento. Valutazioni in corso.

Big Rom ko

Le sensazioni non erano buone. Il primo ad accorgersene era stato proprio lui, Big Rom, ko in amichevole contro l'Olympiacos proprio al tramonto dei due ritiri. Aveva lavorato bene, era in forma, si sentiva pronto ad affrontare un'altra super stagione avendo sfruttato per intero l'estate dopo quella vissuta da solo (quando era ancora del Chelsea) un anno fa. Invece alla mezz'ora del primo tempo, dopo un contrasto e una conclusione dalla distanza, ha sentito dolore, si è fermato, si è lasciato cadere e nello sguardo rivolto a Conte e allo staff medico aveva già lo spoiler della brutta notizia.


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