Napoli, le scelte di formazione di Conte per la sfida stellare con il Milan
NAPOLI - Dopo il cinema, la realtà. Milan-Napoli non è una partita qualsiasi: definirla cruciale magari è improprio considerando che siamo appena alla quinta giornata di campionato, ma in gioco c’è tanto. Tantissimo. Sotto molteplici punti di vista: e così, beh, va da sé che Antonio Conte inforcherà gli occhiali migliori, versione chic, buoni per il giorno e anche per la sera. Le luci di San Siro fanno sempre un certo effetto, ci mancherebbe, e così servirà il vestito migliore al netto del materiale a disposizione. E ogni riferimento all’assenza di Buongiorno, ai box per un problema all’adduttore della coscia sinistra rimediato contro il Pisa e fuori fino alla sosta, non è assolutamente casuale. Al suo posto, però, ci sarà un uomo che definire alternativa non è corretto: Juan Jesus, certo, il mancino che da dicembre 2024, e dunque da quando il collega ha cominciato a collezionare sfortuna e guai, ha contribuito alla conquista dello scudetto in maniera decisiva. Iniziando anche la nuova stagione in prima fila con Sassuolo e Cagliari. Per un grande assente, un grande ritorno. Ancora in difesa, al centro: a Milano, dopo aver saltato Fiorentina, City e Pisa per i postumi dell’infortunio muscolare accusato con il Kosovo, si rivedrà Rrahmani. Il pilota della linea.
Il dubbio di Conte
Due su quattro saranno loro. Quelli del poker difensivo: a destra Di Lorenzo e a sinistra più di Olivera ancora Spinazzola, il migliore della serata contro il Pisa, autore di un gran bel gol da una ventina di metri, dell’iniziativa che ha innescato il vantaggio di Gilmour e soprattutto di una prestazione molto convincente. Un’altra. A meno che Conte non deciderà di impostarla diversamente con Olivera, si direbbero individuati i quattro dietro. Ma il quinto uomo, beh, continuerà a innescare i dubbi ormai classici: Meret o Milinkovic-Savic è il testa a testa perenne per il ruolo di portiere. A Manchester è toccato a Vanja, lunedì in campionato invece ad Alex; e a San Siro si vedrà. Anche in questo caso è una questione di impostazione tattica.
Centrocampo al completo
Il clou, invece, a centrocampo. Con i Fab Four che per l’occasione torneranno in formato originale: dopo il turno di riposo concesso inizialmente contro il Pisa, domenica Anguissa e Lobotka ritorneranno dal 1’ ai rispettivi posti di manovra. Con loro, De Bruyne e McTominay. E a destra, nel 4-1-4-1 tutto rotazioni di Conte, conferma scontata per Politano. L’equilibratore. L’uomo che attacca e detta il passaggio alla linea difensiva a cinque. Da centravanti, a recitare da totem e riferimento, quarta consecutiva dal primo minuto per Hojlund, con Lucca pronto a dare il cambio e di certo rinvigorito dal primo gol - e che gol - realizzato contro il Pisa. Da ex. Verso il recupero Mazzocchi, assente per un affaticamento muscolare contro il Pisa.
