Magia McTominay, Conte è pronto a battere l'emergenza
Scott l’ha fatto ancora: un altro gol in rovesciata, un’altra acrobazia e un altro capolavoro in una notte leggendaria. Evidentemente è il suo smoking, un papillon, il cilindro e il bastone del vestito da sera per le serate di gala: la prima volta, il 23 maggio, aveva stappato lo champagne della partita del quarto scudetto del Napoli e martedì ha sciabolato la bottiglia delle grandi occasioni nella sfida decisiva per andare al Mondiale dopo 28 anni d’attesa, offrendo alla Scozia bollicine d’annata e al mondo del calcio una fotografia d’autore. Coppa gelata per tutti, gelida per la Danimarca del suo amico Hojlund, a segno come Scott ma invano: per il momento gliel’ha data lui, l’America. Ma Rasmus ci riproverà proprio come gli italiani e tanti altri colleghi, niente paura. Prima di tutto, però, l’Atalanta: oggi torneranno insieme in gruppo e sabato ci sarà da lottare per cancellare le tracce di Bologna e i cattivi pensieri. E senza Anguissa, beh, serviranno gli straordinari: McTominay è pronto. E l’ha dimostrato.
McTominay, dopo la magia con la Scozia ora testa al Napoli
E allora, Scott a testa in giù: una meraviglia che ha incantato la platea. Uno show nello show dello spareggio mondiale di Glasgow: bicicletta cosmica, due metri e due in volo, la gamba in cielo, Hampden Park in estasi. McT è uomo democratico: a maggio aveva fatto impazzire di gioia il popolo di Napoli al Maradona contro il Cagliari, suggellando scudetto e campionato da Mvp, e martedì s’è messo in pari con la sua gente. Tutti contenti e una certezza: McTominay è un virtuoso dei gol in acrobazia. Ma c’è da scommettere che a Conte e alla squadra basterebbe anche un tocchetto leggero davanti alla porta per battere l’Atalanta e ricominciare a viaggiare con il piede giusto. Il periodo è quello che è, del resto, e i numeri non fanno che sottolineare le difficoltà dilatate dall’assenza di Anguissa: una sola rete nelle ultime quattro partite - di Frank - sugli sviluppi di un calcio piazzato a Lecce; ultimi gol su azione firmati ancora dall’immarcescibile Anguissa e da McT contro l’Inter, il 25 ottobre.
Lo scozzese un totem per gli azzurri di Conte
È ormai il tempo di replicare, non c’è dubbio. Ed è il momento di ritrovare la via della porta e della vittoria, insieme con lo spirito giusto un po’ (troppo) smarrito, di recente, secondo l’analisi di Conte al Dall’Ara. McTominay è un pezzo fondamentale della squadra, è forza e intensità nelle due fasi, è inserimenti e strappi, è gol e chilometri: un totem. Ma è anche uno dei calciatori che più di altri ha sofferto un inizio un po’ così, nonostante i 4 gol messi a segno finora: due in campionato, due in una volta sola nella notte dello schianto di Eindhoven. A dispetto dei sospetti sulla convivenza tatticamente complessa con De Bruyne, l’idea dominante è che la prima parte della stagione di McT sia stata orientata da una condizione complessiva non certo brillante e indirizzata dai problemi fisici accusati tra Dimaro e Castel di Sangro. A vederlo con la Scozia, però, si direbbe che il peggio è passato. E il Napoli non aspettava altro.
