Napoli, il punto sugli infortunati: "Lukaku può giocare. Anguissa? I tempi si allungano"
Prima della partita del Napoli contro il Sassuolo Antonio Conte a DAZN è stato chiaro: "Per la situazione degli infortunati dovete chiedere ai medici". Qualche giorno dopo, il responsabile medico del club, Raffaele Canonico, ai microfoni di Radio CRC ha fatto il punto proprio su questo fatto, all vigilia della sfida di Champions contro il Copenaghen. Buone notizie soprattutto riguardo Romelu Lukaku: "Chi viene in panchina può scendere in campo. In Supercoppa era stato integrato per un discorso di gruppo e di peso per lo spgoliatoio. Settimana scorsa ha lavorato con la squadra, poi è ovvio che se il mister ritiene che essendo stato fermo quattro mesi e mezzo e ha bisogno di più tempo, non dipende da noi".
Gli infortunati del Napoli: il punto del dottor Canonico
Sembra una maledizione, quella del Napoli riguardo gli infortuni in stagione. "Mai visto ciò che è capitato. La sfortuna ci ha perseguitato". Nella partita contro il Sassuolo sono stati costretti al cambio Elmas, Rrahmani e Politano: "La lesione di Matteo richiederà più tempo. Tornerà tra Napoli-Roma e Atalanta-Napoli. Rrahmani ne ha al massimo un paio di settimane. Potrebbe tornare contro la FIorentina. Elmas avevea dei sintomi influenzali, ma oggi si è allenato". Il dottor Canonico ha segnato la data del possibile rientro di Anguissa, ma non solo: "Frank doveva tornare tra le partite contro il Copenaghen e la Juventus, eravamo a riusciti ad anticipare i tempi. Poi martedì, quasi a fine seduta, si è bloccato con la schiena. Una cosa non prevedibile. Questo ci ha rallentato: stiamo riaumentando i carichi perché la lombalgia può durare un giorno o due in più". Su Meret: "Dire che è sfortunato è poco. Ha avuto una frattura da stress ai piedi, poi dopo la panchina contro l'Intr ha lamentato fastidio al braccio sinistro. A Torino ci sarà". Quando il ritorno di De Bruyne? "La prognosi prevista era per fine febbraio, inizio marzo per il ritorno al gioco in squadra. Gilmour ha una degenza di dieci settimane e siamo alla settima". Infine, il punto su Neres: "Non è partito per Copenaghen perché ci siamo frenati. Difficile che ci sia per Torino. L'ideale sarebbe forzare e non spingere. La caviglia è un'articolazione importante".