Napoli, torna Anguissa: ecco il 3-5-2 che ha in mente Conte
Il Napoli ha cambiato pelle per la terza volta il 22 novembre, dopo il tonfo di Bologna e alle porte della prima sfida con l’Atalanta: il progetto dei Fab Four era già tramontato il 25 ottobre con l’infortunio di De Bruyne e poi, dopo gli schiaffi del 9 novembre al Dall’Ara, l’odore della crisi e l’infortunio rimediato da Anguissa pochi giorni dopo in Marocco con il Camerun, Conte trasformò la squadra: via di 3-4-2-1. Un sistema adottato senza sosta fino a sabato con l’Hellas e sopravvissuto anche agli infortuni di Di Lorenzo e McTominay, il solo perno del centrocampo insieme con Lobotka nel periodo di assenza di Frank e Gilmour. Con il supporto dell’impagabile jolly Elmas, certo.
Anguissa al rientro, poi toccherà a De Bruyne e McTominay
Ora, però, la storia sta cambiando e la svolta è più vicina: Anguissa sarebbe partito anche per Verona e venerdì si avvia alla convocazione contro il Torino; De Bruyne sta bruciando le tappe e al più tardi sarà inserito nella lista dei convocati contro il Lecce, sabato 14 marzo, nel caso in cui Conte deciderà di non portarlo in panchina con il Toro; e McTominay, fermo dal secondo tempo di Marassi con il Genoa per un’infiammazione tendinea e fuori nelle ultime quattro partite di fila, sarà valutato fino alla vigilia. Qualcosa si muove. E qualcosa ha mosso anche Lukaku, decisivo al Bentegodi e di nuovo in gol e al servizio della squadra, tanto da autorizzare a immaginarlo in coppia con Hojlund dal primo minuto. All’orizzonte si fa strada un’alternativa credibile al consolidato 3-4-2-1: un 3-5-2 che è un po’ Fab e un po’ grandi firme da gol.
C'è un 'nuovo' Napoli nei piani di Conte
Il primo a rientrare, candidato autorevolissimo, sarà Anguissa: assente a Verona per intensificare il ritmo e migliorare la condizione e ormai pronto a riprendersi il ruolo di totem del centrocampo condiviso con i colleghi. Lobo il regista e McT il guastatore. Loro tre di nuovo insieme in ogni caso, con entrambi i moduli, magari con Scott reinventato in un ruolo diverso da quello della mezzala come già accaduto in passato: parola a Conte quando sarà. Più facile, però, immaginare una collocazione nel 3-5-2: Anguissa, Lobotka, McTominay in rigoroso ordine nel tris di mediana, con De Bruyne che può giocare ovunque e Gilmour che può dare il cambio a Lobo in regia. Sarebbe così nel caso in cui Conte decidesse di presentare una soluzione del genere, con Lukaku al fianco di Hojlund. Ma KDB può agire anche a sostegno della punta, da trequartista, da solo o in tandem nel 3-4-2-1.
Calendario in discesa verso la volata Champions
Insomma, il ritorno degli illustri infortunati concederà la possibilità di cambiare, inventare, rimodellare il vecchio Napoli o plasmarne uno tatticamente diverso. Ma non solo: ritrovare i big in questa fase, in attesa di Di Lorenzo e Neres, darà spinta e sprint nella fase decisiva della corsa Champions. In questo momento il Napoli è terzo a +2 sulla Roma, +5 sul Como e +6 sulla Juve, e a -4 dal Milan, secondo, in attesa dello scontro diretto da giocare al Maradona il 4 aprile. Prima della sosta, in agenda, ci sono Torino e Lecce, venerdì e sabato 14 a Fuorigrotta, e poi il Cagliari al Sant’Elia il 20 marzo. Se non è in discesa, di certo non è in salita.
