Napoli, Conte si fermerà qualche giorno: in campo ci sarà Stellini

L’allenatore staccherà approfittando della pausa del campionato e poi tornerà a Castel Volturno per preparare l’assalto al Milan: i dettagli
Fabio Mandarini

Come a novembre: domani, alla ripresa degli allenamenti dopo i tre giorni di pausa concessi al gruppo all’indomani della vittoria di Cagliari, Antonio Conte non sarà al centro sportivo di Castel Volturno. L’allenatore del Napoli, come accadeva ai tempi della sua esperienza in Premier e come qualche mese fa, approfitterà della sosta del campionato per gli impegni internazionali e della contemporanea assenza di tredici alfieri nazionali, per ricaricarsi. Un po’ di relax, un po’ di riposo, un po’ di tempo da trascorrere in famiglia: la squadra, dunque, sarà affidata per qualche giorno al suo vice Cristian Stellini e agli uomini del suo staff. Presumibilmente, parametrando la pausa attuale alla precedente, sembra logico immaginare che Conte riprenderà la guida del gruppo sul campo all’inizio della prossima settimana. Alla ripresa dopo la pausa del fine settimana.  

Napoli, per Conte una sosta diversa 

La sosta di Conte durante la sosta come a novembre, dicevamo. Ma con tanti sorrisi in più: all’epoca, infatti, il Napoli era reduce dalla sconfitta del 9 novembre al Dall’Ara con il Bologna che aveva proiettato ombre di crisi poi tramutate in una serie di cinque vittorie consecutive, mentre ora è carico e sereno. Reduce da quattro successi di fila in campionato, rinnovate ambizioni di conquistare il secondo posto in solitudine con lo scontro diretto del 6 aprile al Maradona con il Milan e soprattutto in discreta salute. Già, all’epoca il Napoli aveva perso la sfida di Bologna e anche Anguissa, pochi giorni dopo, mentre ora ha un po’ di vittorie in tasca e un Frank in più. E ancora: al rientro dalla pausa post Dall’Ara trascorsa a Torino, al culmine di uno sfogo che evidentemente ebbe l’effetto di un elettroshock sulla squadra considerando le prime risposte al rientro in campo, Conte cambiò anche modulo adottando il 3-4-2-1 esibito fino a Cagliari all’ultima giornata.  


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

I nazionali 

Da domani, insomma, sarà Stellini a guidare per un po’ la squadra. O per meglio dire quel che ne resta, considerando che i calciatori convocati dalle rispettive nazionali sono tredici: Meret, Buongiorno, Spinazzola e Politano da Gattuso per la missione Mondiale dell’Italia attraverso i playoff (primo impegno giovedì a Bergamo con l’Irlanda del Nord); Milinkovic-Savic (Serbia); Olivera (Uruguay); Lobotka (Slovacchia); McTominay e Gilmour (Scozia); De Bruyne e Lukaku (Belgio); Elmas (Macedonia del Nord); Hojlund (Danimarca). Elif e Rasmus saranno avversari nella semifinale playoff Mondiale in programma al Parken di Copenaghen, dove entrambi hanno già giocato il 20 gennaio in Champions con il Napoli. Il gruppo, dunque, sarà necessariamente farcito di giovanotti della Primavera e soltanto la prossima settimana, a ridosso della partita del 6 aprile al Maradona con il Milan, riacquisterà gradualmente pezzi pregiati e tasselli fondamentali. Conte compreso.  

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Come a novembre: domani, alla ripresa degli allenamenti dopo i tre giorni di pausa concessi al gruppo all’indomani della vittoria di Cagliari, Antonio Conte non sarà al centro sportivo di Castel Volturno. L’allenatore del Napoli, come accadeva ai tempi della sua esperienza in Premier e come qualche mese fa, approfitterà della sosta del campionato per gli impegni internazionali e della contemporanea assenza di tredici alfieri nazionali, per ricaricarsi. Un po’ di relax, un po’ di riposo, un po’ di tempo da trascorrere in famiglia: la squadra, dunque, sarà affidata per qualche giorno al suo vice Cristian Stellini e agli uomini del suo staff. Presumibilmente, parametrando la pausa attuale alla precedente, sembra logico immaginare che Conte riprenderà la guida del gruppo sul campo all’inizio della prossima settimana. Alla ripresa dopo la pausa del fine settimana.  

Napoli, per Conte una sosta diversa 

La sosta di Conte durante la sosta come a novembre, dicevamo. Ma con tanti sorrisi in più: all’epoca, infatti, il Napoli era reduce dalla sconfitta del 9 novembre al Dall’Ara con il Bologna che aveva proiettato ombre di crisi poi tramutate in una serie di cinque vittorie consecutive, mentre ora è carico e sereno. Reduce da quattro successi di fila in campionato, rinnovate ambizioni di conquistare il secondo posto in solitudine con lo scontro diretto del 6 aprile al Maradona con il Milan e soprattutto in discreta salute. Già, all’epoca il Napoli aveva perso la sfida di Bologna e anche Anguissa, pochi giorni dopo, mentre ora ha un po’ di vittorie in tasca e un Frank in più. E ancora: al rientro dalla pausa post Dall’Ara trascorsa a Torino, al culmine di uno sfogo che evidentemente ebbe l’effetto di un elettroshock sulla squadra considerando le prime risposte al rientro in campo, Conte cambiò anche modulo adottando il 3-4-2-1 esibito fino a Cagliari all’ultima giornata.  


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