Conte ammette e paga: ecco perché non sarà squalificato per il “testa di…” a Manganiello
Antonio Conte non sarà squalificato per il famoso “testa di c…” rivolto all’arbitro Gianluca Manganiello verso la fine del primo tempo della partita Napoli-Como, valida per i quarti di finale di Coppa Italia, disputata l’11 febbraio scorso al Maradona.
Conte e la frase a Manganiello durante Napoli-Como in Coppa Italia
Lo sfogo, sfuggito a tutti gli ufficiali di gara (anche se il quarto uomo, Giovanni Ayroldi, seguiva a pochi passi il tecnico leccese, quasi incollato a questi) non venne infatti sanzionato sul campo, potendo, così, Conte concludere la sfida, regolarmente seduto in panchina. Furono le telecamere di Mediaset a mandare in onda, terminato il match, le riprese dal basso, realizzate attraverso la cosiddetta “Contecam”, che mostravano quanto detto dal mister, il cui labiale fu sottotitolato più e più volte. A scatenare la rabbia dell’allenatore partenopeo, la richiesta, rivolta al direttore di gara con le parole “vallo a vedere almeno”, condita dall’epiteto di cui sopra, di visionare, all’on field review, e sanzionare con l’espulsione, il fallo da ultimo uomo di Ramon ai danni di Hojlund. Decisione che, ove adottata, avrebbe costretto il Como a giocare l’intero secondo tempo in inferiorità numerica.
