Quando c’è lui… I numeri del Napoli con De Bruyne dicono tutto

Terza partita da titolare dopo l'infortunio, con una rete Kevin diventerebbe il secondo centrocampista in assoluto a realizzare 100 gol nei cinque campionati top d’Europa
Fabio Mandarini
6 min

Il Napoli è reduce da cinque vittorie consecutive in campionato, di cui quattro su quattro da quando Kevin De Bruyne è tornato dopo l’infortunio: Torino, Lecce, Cagliari, Milan. Un caso? Può darsi, magari, chissà. O forse no, considerando il calibro del personaggio e il sostegno delle statistiche: la squadra di Conte vanta il 73,3% di vittorie stagionali in tutte le competizioni con KDB in campo, undici su quindici partite, mentre senza di lui la media crolla al 46%, tredici su ventotto.

Kev come key, la chiave

Kev come key, la chiave. Una delle chiavi di una squadra che per capacità di reazione e carattere sarebbe in grado di entrare anche in un caveau: il Napoli ha dimostrato di sapersela cavare egregiamente anche senza De Bruyne, Anguissa, Rrahmani, Di Lorenzo, Neres, McTominay e Lobotka, in mezzo alle onde dei problemi e agli squali del mercato, ma il talento aiuta. Figuriamoci quello di un fuoriclasse. 

De Bruyne, grandi numeri. Grandi cose e vittorie

De Bruyne grandi numeri. Grandi cose e vittorie: contro il Torino fu passerella pura e la gioia di giocare per la prima volta in un club con il suo amico Lukaku, ma con il Lecce fu la svolta. Dentro Kevin e McTominay all’inizio del secondo tempo, con il Napoli in svantaggio di un gol, e partita ribaltata: impatto decisivo. Bene anche a Cagliari, poi più ordinario con il Milan, ma il dato resta: la squadra ha sempre vinto da quando è rientrato e Conte lo ha rimesso al centro del villaggio. Oddio, un po’ più in là del centro: rispetto alla prima epoca dei Fab Four è cambiato il sistema, ormai 3-4-2-1 da novembre, e di conseguenza per non rinunciare alla qualità e alle soluzioni del poker d’assi, l’allenatore ha spostato KDB e McT sulla trequarti, nel tandem alle spalle del centravanti.  

De Bruyne, terza partita da titolare dopo l'infortunio

Quella di oggi sarà la terza consecutiva da titolare di De Bruyne dopo l’infortunio. Un periodo tremendo cominciato il 25 ottobre e concluso il 6 marzo, con il rientro al Maradona contro il Toro. Nel finale, 11 minuti. Poi, un tempo con il Lecce e due dall’inizio con Cagliari e Milan dopo la trasvolata oceanica per giocare due amichevoli negli States con il Belgio. Un ragazzino di 34 anni - 35 il 28 giugno - che ogni giorno onora il calcio con la stessa voglia e lo stesso entusiasmo dei primi passi.

Tra qualche mese giocherà il quarto Mondiale della sua straordinaria carriera, ma già molto prima potrebbe tagliare un altro traguardo prestigioso. Magari proprio a Parma, chi può dirlo: con una rete diventerebbe il secondo centrocampista in assoluto a realizzare 100 gol nei cinque campionati top d’Europa dopo dopo Marco Reus (quota 120). Non è King Kev per caso. De Bruyne ne ha segnati 99 dal 2012-2013: 10 con il Werder Brema e 13 con il Wolfsburg in Bundesliga; 72 con il Manchester City in Premier; 4 con il Napoli in Serie A, nessuno su azione. L’ultimo risale proprio al 25 ottobre, 169 giorni fa, su rigore all’Inter: s’infortunò segnando. A testa alta anche quando cade.


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