McTominay, missione Champions: vuole battere il primato del 2025

Finora 9 centri in campionato: vuole battere il primato del 2025. Lo scozzese sa incidere quando serve
Fabio Tarantino
5 min

Gol, no gol, gol, no gol: va così da febbraio, un'alternanza di sorrisi e attese, una partita a segno e un'altra senza sussulti. Per rispettare il suo stesso ritmo, Scott McTominay dovrebbe ritrovare subito il gol lunedì, al Maradona, contro il Bologna. Sarebbe il suo decimo in Serie A e il quattordicesimo in stagione. Vorrebbe dire raggiungere per la seconda volta di fila la doppia cifra in campionato e migliorare il suo record complessivo dello scorso anno. Sembra un invito irrinunciabile ma bisognerebbe consultare prima la squadra di Italiano che farà di tutto per neutralizzarlo. All'andata e in finale di Supercoppa ci erano riusciti, lunedì chissà. Ma McT ha il piede caldo e vuole chiudere l'anno nel migliore dei modi, caricandosi sulle spalle le ultime residue aspettative di città e tifosi per la conquista aritmetica di un posto nella prossima Champions e per blindare il secondo gradino alle spalle dell’Inter.

 

 

Un gol per arrivare a dieci

Ne manca uno per fare dieci, un altro potenziale traguardo per l'uomo arrivato da Manchester due anni fa e che a Napoli ha riscoperto anche se stesso. McTominay brilla di luce propria e da quando è in Italia ha numeri da attaccante. Nella scorsa stagione, la sua prima al Napoli, si era fermato a 13 gol totali, di cui 12 in campionato. Aveva chiuso la stagione con la coccarda di Mvp per la vittoria dello scudetto. Adesso, anche senza riconoscimenti, è a un passo dal migliorarsi nell'anno dell'ulteriore conferma: ha già segnato 13 reti, di cui 4 in Champions e 9 in campionato, e ha tre partite per il sorpasso definitivo. L'ideale sarebbe non aspettare troppo. Anche perché, seguendo la scia delle ultime sfi de, McT quel gol potrebbe averlo già prenotato. Dal 7 febbraio, Genoa-Napoli, ha cominciato a segnare a saltello: rete a Marassi, poi (dopo essere rientrato) il Lecce, quindi altra rete a Cagliari, la vittoria col Milan firmata Politano, gol a Parma, ko in casa con la Lazio, altra rete con la Cremonese, a secco con il Como. Ora, lo schemino suggerirebbe il ritorno al gol. Si vedrà.

McTominay da leader

Dietro Hojlund, dunque, Scott è l'altro bomber del Napoli, il solito attaccante di scorta che parte da dietro e s'inserisce come pochi. Nell'ultima in casa poteva fare addirittura poker, ha anche fallito un rigore, si è accontentato della rete in avvio dopo averci provato per tutta la partita. Da centrocampista centrale ha visuale ampia e tanto spazio da affondare.

La presenza

Ma il suo calcio non si riduce alle marcature, c'è tanto altro in un bagaglio tecnico e in una strapotenza fisica che lo hanno reso subit o determinante in Serie A. E Conte non se ne priva mai. Anche quest'anno, problemi fisici a parte, sempre in campo e sempre dal rendimento costante: 3431 minuti raccolti, primo nella speciale classifica dei più i mpiegati in stagione con Hojlund e Milinkovic-Savic alle sue spalle. Un leader e un riferimento per tutti, per i compagni e per l'allenatore, e un idolo per i tifosi che a lui subito si sono legati. E ora che la stagione volge al termine, è già tempo di pensare al futuro: il Napoli ripartirà anche da lui, da McTominay (in arrivo il rinnovo), perno della manovra e del progetto, professione tuttocampista col vizio del gol e un'attenzione particolare rivolta ai (propri) record.

 


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