Il futuro di Conte è un rebus: l’incontro con De Laurentiis e l'idea Sarri per il Napoli 

Missione Champions lunedì a Pisa e poi l’incontro con De Laurentiis per decifrare scelte e strategie
Davide Palliggiano
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Appuntamento rinviato. Possibilmente di una settimana, dopo la trasferta di Pisa. Prima c'è da chiudere il discorso Champions, perché finché l’aritmetica non consegnerà al Napoli la qualificazione alla prossima edizione della coppa più importante d’Europa, ogni confronto sul futuro resterà inevitabilmente in sospeso. Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte si parleranno, questo sì, ma lo faranno quando sarà il momento giusto. Strategie, programmi, ambizioni: tutto finirà sul tavolo in un faccia a faccia destinato a indirizzare la stagione del centenario.

 

 

Il contratto e il futuro

Sullo sfondo resta un dato concreto: Conte ha ancora un anno di contratto con il Napoli. Un dettaglio tutt’altro che marginale, soprattutto perché nel corso della stagione, anche nei momenti più delicati, l’allenatore non ha mai lasciato intendere apertamente una volontà diversa. Anzi, più volte, anche se in maniera velata, ha parlato della prossima stagione come di un percorso ancora da costruire insieme. Il contratto firmato due anni fa è triennale e l’idea iniziale era proprio quella di aprire un ciclo. Poi, però, c’è la realtà del calcio moderno. E allora, come accade spesso con De Laurentiis, sarà necessario guardarsi negli occhi a fine stagione, possibilmente prima, e capire se esistono ancora le condizioni per andare avanti di comune accordo. O eventualmente separarsi allo stesso modo. Un faccia a faccia che del resto era avvenuto anche l’anno scorso, a scudetto ottenuto. La sensazione, oggi, è che nessuna decisione definitiva sia stata ancora presa. Anche perché il Napoli, nonostante il bis sfumato è sul rettilineo di una stagione che può chiudersi con il ritorno in Champions e con basi molto più solide rispetto a dodici mesi fa.

Sarri sullo sfondo

Eppure, inevitabilmente, i nomi alternativi continuano a circolare. Il più ricorrente resta quello di Maurizio Sarri, legato sentimentalmente a Napoli e ancora sotto contratto con la Lazio. Anche lui, però, in questo momento ha altro a cui pensare: una finale di Coppa Italia da giocare e una stagione complicata da chiudere nel miglior modo possibile. Attenzione anche all’Atalanta. A Bergamo non è arrivata una proposta di rinnovo per Raffaele Palladino e il club nerazzurro potrebbe presto aprire una riflessione tecnica. In quel caso il nome di Sarri tornerebbe d’attualità, anche per il possibile ritorno accanto a Cristiano Giuntoli, direttore sportivo con cui aveva lavorato a Napoli tra il 2015 e il 2018. Uno scenario che porterebbe invece Tony D’Amico verso il Milan. Intrecci, riflessioni, valutazioni. Ma il centro di tutto, oggi, resta ancora il Napoli. E quella riunione che dovrà decidere se il progetto Conte proseguirà anche nella stagione dei cento anni azzurri.

 


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