Napoli, Conte ha scritto pagine di storia

Leggi il commento sul tecnico degli azzurri, che in due stagioni ha vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana
Pasquale Salvione
5 min

Ha vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana in due anni. Ieri ha centrato la qualificazione in Champions e ora aspetta solo di mettere la ciliegina sulla torta: non è mai arrivato terzo in Serie A, gli manca solo un punto all’ultima giornata con l’Udinese per chiudere al secondo posto. Sarebbe il modo migliore per salutare i tifosi, per raccogliere l’abbraccio del Maradona, di quelle curve che lo hanno sempre sostenuto e a cui ha fatto i complimenti anche ieri. Si sta per chiudere il ciclo di Conte a Napoli, il finale sembra scritto. Due stagioni intense, vibranti, sofferte e ricche di emozioni. Due stagioni da protagonisti, con il solito obiettivo da raggiungere: vincere e scrivere la storia. Perché nel verbo salentino chi arriva secondo è il primo dei perdenti, non c’è giustificazione che tenga. E nella bacheca del Napoli resteranno per sempre le sue imprese, soprattutto quella del quarto tricolore conquistato alla prima stagione in panchina. Una maratona ricca di colpi di scena chiusa con un trionfo all’ultima giornata, la sua esultanza nel gabbiotto di Fuorigrotta, la città impazzita di gioia e l’indimenticabile sfilata davanti a un milione di tifosi sul lungomare colorato di azzurro. Vincere a Napoli ha un sapore diverso: le difficoltà sono maggiori, ma le emozioni sono uniche.

In questi due anni le pressioni sono state tante, gestirle non è stato semplice anche per un maestro come lui. Critiche sul gioco, sui metodi di allenamento, sulle scelte, sulle rotazioni, sulle difficoltà nella doppia competizione. Soprattutto in questa stagione i giudizi sono stati trancianti, nonostante da agosto a oggi non abbia mai avuto tutta la rosa a disposizione neanche in una partita. Se ne sono sentite di tutti i colori, ma alla fine ciò che resta sono i risultati. Solo con Maradona il Napoli aveva vinto uno scudetto e una Supercoppa in sequenza, non serve aggiungere altro. Dalla prossima settimana, però, bisognerà voltare pagina. E fare le scelte giuste per aprire un nuovo ciclo.

De Laurentiis è in un momento cruciale della sua ultraventennale gestione, nell’anno del centenario sa che non può permettersi di sbagliare. La strategia del club prevede un abbattimento del monte ingaggi (più o meno di 50 milioni) e un mercato diverso rispetto alle due ultime campagne acquisti faraoniche. Stavolta meno investimenti e soprattutto più orientati al futuro. Il punto di partenza sarà ovviamente il nuovo allenatore: Sarri, Italiano e Grosso sono i nomi nella short list sulla quale riflettono DeLa e Manna, ma il casting è in corso e non va escluso niente. Nemmeno la suggestione Allegri.

Di sicuro chi arriverà avrà a disposizione due Red Devils. Il primo, Scott McTominay, ha messo la firma anche sulla qualificazione Champions dopo essere diventato l’icona dello scudetto con la sua rovesciata al Cagliari. Il secondo, Rasmus Hojlund, è diventato da ieri tutto del Napoli grazie al traguardo europeo raggiunto. Sostituire Conte non sarà facile per nessuno, ripartire con i due assi arrivati da Manchester sarà un aiuto niente male.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli