Allegri voleva Hojlund al Milan un anno fa: ora potrà allenarlo al Napoli

Niente più difesa a tre, Max pronto a disegnare una nuova formazione: Rasmus al centro di tutto
Fabio Mandarini
5 min

Il Napoli e Max ricominceranno nel nome di una svolta tattica: la nuova squadra saluterà la difesa a tre (cinque) che ha caratterizzato sia l’ultima stagione del Milan sia l’ultima di Conte - da novembre in poi - e ritroverà il 4-3-3. La rosa è piena di esterni di valore, difensivi e offensivi, e Allegri proverà a valorizzare il patrimonio. L’idea è questa. E per la pratica bisogna aspettare il primo ritiro estivo, in agenda dal 17 al 27 luglio a Dimaro. L’aspetto più interessante è rappresentato dal tris d’attacco, dove Max potrà contare su un centravanti di razza dopo un anno di stenti al Milan. Tra l’altro uno che voleva già a Milano: Hojlund. Rasmus partirà alla conquista del mondo dopo aver concluso la stagione con 16 gol, mentre Neres dovrà essere rilanciato. Non è un caso che i migliori periodi del Napoli di Conte siano sempre coincisi con l’esplosione del brasiliano, soprattutto quello compreso tra la rivoluzione di novembre 2025 e la conquista della Supercoppa. Neres ha deciso e infiammato, stabilendo tra l’altro un’ottima connessione con Hojlund, e poi s’è infortunato. La coppia di ali di destra sarà completata da Politano, mentre a sinistra il valore aggiunto sarà Alisson, un altro brasiliano. Anche per lui, dopo l’impatto super che ha convinto il club a riscattarlo dallo Sporting in un clic, dovrà essere la stagione del salto decisivo. Due ali sudamericane, uno svedese e un olandese da scoprire: Lang, investimento da 30 milioni, l’alter ego di Alisson a sinistra. 

Lukaku, McTominay e gli altri

Da capire cosa sarà di Lukaku e Lucca: Romelu ha un altro anno di contratto e ha detto di non pensare all’addio, il collega è costato 35 milioni un anno fa e ha avuto una stagione complessa quanto quella di Lang. In attacco c’è anche Giovane, colpo invernale da 20 milioni. Stabilizzare il centrocampo a tre, con Lobotka in regia a gestire ritmi e copertura, significherà anche incastrare McTominay nella posizione prediletta, quella in cui riesce a esprimere tutto il suo enorme potenziale: mezzala sinistra. Nel Napoli di Allegri sarà un po’ quello che Rabiot è stato nel Milan di Allegri: una chiave. Assalti, gol, assist, intensità difensiva. Il turbo. E se a Milano c’era Modric, a Napoli troverà De Bruyne: la quota fuoriclasse è garantita. Da valutare il destino di Anguissa, in bilico ma con un risvolto da analizzare attentamente: l’agente di Allegri, Giovanni Branchini, è anche il suo agente italiano. In realtà andrà valutata l’intera rosa quando l’allenatore e la società affronteranno i dettagli del mercato: ad esempio Elmas, il dodicesimo di Spalletti e Conte, al momento è destinato a rientrare al Lipsia.

La situazione in difesa

I centrali difensivi blindati sono Beukema, Buongiorno e Rrahmani, il leader e il joystick della linea. Ma le variabili sono numerose: può arrivare un mancino al posto di Juan Jesus (via a zero) e rientreranno dai prestiti Rafa Marin e Marianucci. Max, però, dovrà innanzitutto rigenerare Buongiorno, reduce da una stagione molto al di sotto del suo potenziale. A destra c’è Di Lorenzo e arriverà un collega; a sinistra ci saranno Spinazzola e Gutierrez. In porta lotta aperta, con Meret pronto a ritrovare continuità. Da certificare le posizioni di Mazzocchi e Olivera.  

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli