È la settimana di Allegri al Napoli: ore decisive per risolvere col Milan

Entrano nel vivo i colloqui per la separazione tra l'agente del tecnico e i rossoneri, con gli azzurri in attesa: tutti i dettagli
Fabio Mandarini
6 min

La settimana che comincerà oggi dovrebbe passare alla storia come quella di Massimiliano Allegri al Napoli. La successione e l’incoronazione: dopo un paio di settimane da allenatore in pectore, Max potrebbe ricevere già nei prossimi giorni l’investitura. Dipende tutto da quando risolverà il suo contratto con il Milan e dunque potrà essere libero di accettare un’altra proposta. Quella di De Laurentiis è arrivata poco dopo la fine del campionato e l’annuncio dell’addio di Conte dopo due stagioni, uno scudetto e una Supercoppa italiana, in anticipo di una stagione rispetto alla naturale scadenza del rapporto.

Allegri e i dettagli del nuovo contratto con il Napoli

Allegri firmerà un biennale con opzione sul terzo anno e poi prenderà le redini della squadra per accompagnarla in Serie A, in Champions, in Coppa Italia e sulla promenade del Centenario. Sarà lui il tecnico del centesimo anno di storia del Napoli e l’1 agosto a Castel di Sangro, a quarantotto ore dall’arrivo in Abruzzo per il secondo ritiro, spegnerà una delle grandi candeline azzurre adagiate sulla torta della giornata inaugurale di tante celebrazioni. Prima di tutto, però, la risoluzione con il Milan, a sua volta impegnato su più fronti, interamente concentrato sulla scelta del nuovo allenatore e dei nuovi dirigenti che dovranno guidare la restaurazione inaugurata con l’azzeramento del management e il cambio in panchina. Massimo Calvelli, il punto fermo di Cardinale in questo processo lungo e delicato, è pronto sin da oggi a dare una scossa a tutti i passaggi necessari. Compresa la chiusura del rapporto con Allegri.

Max deve prima liberarsi dal Milan

Questioni del Diavolo? Nel caso specifico di Max, quello che dovrà gradualmente delinearsi fino al traguardo sarà un patto diverso: riguarda il Milan nella forma, ma la sostanza è interamente colorata d’azzurro. È un nuovo corso che ha fretta di partire con tutti i crismi dell’ufficialità; sono incontri con il ds Manna finora rimandati per questioni di opportunità e contatti da allacciare con la squadra e con tutti gli abitanti del mondo circostante. Allegri, fino a oggi, non ha potuto avere confronti diretti o de visu con quelli che saranno i suoi nuovi compagni di lavoro perché, al di là dell’esonero comunicato prima dal club con una nota stampa e solo successivamente via pec, è comunque un tesserato del Milan con un contratto in scadenza nel 2027.

Inizierà nel ritiro di Dimaro la nuova era azzurra

La risoluzione, tra l’altro, è stata anche posticipata per cause di forza maggiore: innanzitutto, il vuoto di potere e di figure preposte a certe situazioni negli uffici che contano creato dal repulisti di Cardinale; e poi, come se non bastasse, anche una serie di circostanze parallele che, al di là di un apparente significato irrilevante, hanno comunque contribuito a ritardare i contatti tra Giovanni Branchini, lo storico agente di Allegri, e il Milan (tipo il lungo weekend a cavallo del 2 giugno, tanto per dirne una). A frenare i colloqui e gli incontri utili a risolvere il rapporto, però, è stato chiaramente il grande caos creato all’interno del mondo rossonero dalla rivoluzione societaria: da oggi, però, Calvelli dovrebbe accelerare l’iter fondamentale per ripartire. Ognuno nel modo in cui dovrà. E il triangolo considerato alla fine di maggio diventerà un cerchio che il Napoli e Max potranno chiudere per poi inaugurare una nuova era in vista del 17 luglio, giorno dell’inizio del primo ritiro estivo a Dimaro Folgarida. In Val di Sole. Sole mio.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli